Condannato a 6 anni per violenza sessuale
Giovane marocchino aggredì una coppia con un connazionale (rinviato a giudizio) e stuprò la ragazza
PESCARA. Una condanna a sei anni di reclusione con il rito abbreviato e un rinvio a giudizio. Si è conclusa così ieri, davanti al gup, una brutta storia di violenza sessuale che si verificò il 28 febbraio dello scorso anno ai danni di una coppia da parte di due marocchini. A scegliere il rito abbreviato è stato Driss Elamri, 23 anni, condannato a 6 anni di reclusione, mentre il secondo dei due a finire in manette, Bilel Ouerghemmi, 36 anni, ha scelto il rito ordinario e per lui è arrivato il rinvio a giudizio. I fatti risalgono alla sera del 28 febbraio 2017 quando la coppia vittima dell'aggressione, intorno alle 23, si apparta vicino a dei capannoni in disuso lungo la Tiburtina. Un luogo frequentato da tossicodipendenti e sbandati che lo utilizzano per consumare droga. E lì che incontrano i due marocchini e, dopo un approccio tranquillo, gli stranieri chiedono alla coppia se ha della droga. Qualche attimo di incertezza, poi scatta l'aggressione. Uno dei due extracomunitari colpisce al volto il ragazzo che accompagna la 23enne, bloccandolo a terra, mentre l'altro afferra la donna, la immobilizza contro un pilastro e la costringe a subire un rapporto sessuale, minacciandola di continuare a picchiarla. L'amico che era con lei assiste alla violenza senza poter far nulla perché il compare del violentatore lo tiene bloccato a terra con un ginocchio sul petto. Riesce comunque a divincolarsi, afferra la ragazza per un braccio e i due riescono a fuggire. La ragazza lascia però a terra il giubbotto con telefonino e portafogli che finiscono nelle mani dei due marocchini che, con estrema tranquillità rincorrono i due ragazzi e restituiscono, sghignazzando, il giubbotto alla vittima della violenza per poi allontanarsi come se nulla fosse accaduto. La coppia finisce in ospedale (lei seguirà il protocollo per i casi di violenza sessuale mentre l'amico si ritrova con un dente lesionato) dove viene raccolta la denuncia.
Gli uomini della squadra mobile avviano le indagini, piuttosto complesse, e anche attraverso le telecamere presenti sul posto, riescono a individuare uno dei due che a giugno del 2017 viene trovato e arrestato. Il secondo marocchino viene invece rintracciato qualche mese dopo, a dicembre, sembra anche grazie alla collaborazione del compare. Per lui viene emessa una ordinanza di custodia cautelare su richiesta del pm Rosangela Di Stefano per concorso in violenza sessuale di gruppo, rapina aggravata e furto. E ieri c'è stata la discussione davanti al gup per Driss Elamri, mentre Bilel Ouerghemmi verrà giudicato dai giudici del tribunale. (m.cir.)
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