Condannato dirigente dell’Aca
Un anno e 4 mesi a Livello per il mercurio nell’acqua a Roccamorice
PESCARA. Si chiude con una condanna e un'assoluzione il processo per un episodio di inquinamento ambientale nella zona di Roccamorice.
Un anno e quattro mesi sono stati inflitti dal tribunale al dirigente dell'Aca Lorenzo Livello per adulterazione o contraffazione di sostanza alimentari in riferimento all'acqua; assoluzione invece per il tecnico Aca, Lelio Ferrari, che rispondeva soltanto di danneggiamento.
Livello era accusato di aver «omesso di approntare idonee e specifiche direttive per prevenire e contenere le conseguenze di guasti tecnici dei venturimetri installati nei serbatoi dell'acqua potabile, gestiti dall'Aca, che causavano lo sversamento di mercurio nel serbatoio che si trova in località Bosco, collegato al serbatoio Pagliari, entrambi nel territorio di Roccamorice».
Il difensore di Livello, l'avvocato Sergio Della Rocca, aveva chiesto al collegio l'assoluzione del suo assistito puntando anche su di un parere tecnico che definiva l'episodio di portata limitata e che «tenendo conto delle misure di risposta poste in essere a seguito del verificarsi della contaminazione stessa dall'ente gestore e dalle autorità competenti... considerata l'estensione temporale e l'entità del superamento del valore dei parametri, vi era una non significatività di rischio per la popolazione interessata dal consumo delle acque». Ma i giudici non hanno accolto questa tesi difensiva e hanno ritenuto di condannare il dirigente Aca.
Maurizio Cirillo
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