Condannato il sindacato: dovrà risarcire la Asl

PESCARA. Un altro terreno di scontro tra il sindacato degli infermieri Nursind e la Asl di Pescara. E stavolta, il primo scontro giudiziario è andato a favore della Asl con il sindacato condannato a...
PESCARA. Un altro terreno di scontro tra il sindacato degli infermieri Nursind e la Asl di Pescara. E stavolta, il primo scontro giudiziario è andato a favore della Asl con il sindacato condannato a pagare anche 2.300 euro di «spese di lite».
È cominciato tutto con un ricorso del Nursind, sindacato guidato dal segretario provinciale Antonio Argentini: il Nursind si è rivolto al giudice del lavoro per lamentare una presunta condotta antisindacale tenuta dalla Asl «per violazione dei doveri di convocazione, informazione e consultazione». Con la sentenza del giudice, però, è arrivato il colpo di scena: il tribunale ha rigettato la domanda del sindacato degli infermieri e l’ha condannato al pagamento delle spese nei confronti della Asl. Un conto di 2.300 euro che, per un sindacato indipendente, non è affatto poco.
Ma la partita non si chiude con la fine del primo tempo: il Nursind ha presentato un altro ricorso, stavolta al tribunale civile, «al fine di ottenere la revoca del decreto impugnato e, conseguentemente, sentir dichiarare l’antisindacalità della condotta aziendale». Per difendersi nel contenzioso, il direttore generale Claudio D’Amario ha deciso che non chiamerà un avvocato esterno ma si affiderà a due funzionari del settore Affari legali.
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