Confartigianato: più controlli nei centri benessere non autorizzati

8 Ottobre 2014

«Quello del benessere e della cura estetica della persona è un settore nel quale l'abusivismo è molto diffuso». Lo sostiene Confartigianato Pescara, che chiede alle istituzioni e al Comune di...

«Quello del benessere e della cura estetica della persona è un settore nel quale l'abusivismo è molto diffuso». Lo sostiene Confartigianato Pescara, che chiede alle istituzioni e al Comune di prendere coscienza di questa realtà e attivare subito un tavolo di concertazione con le forze dell'ordine e la prefettura, per dare un segno forte alla collettività. «Benessere e cura dell'estetica necessitano di personale qualificato, apparecchiature specifiche e approvate dai competenti organismi di controllo e di luoghi idonei, che rispettino la normativa igienica e sanitaria. Chi opera in un centro di estetica e di benessere dev'essere altamente qualificato, eppure non mancano persone senza scrupolo, che esercitano senza le necessarie autorizzazioni e privi dei minimi requisiti di legge. La crisi economica fa crescere il fenomeno, perché da una parte c'è il consumatore, che si fa persuadere dal costo molto basso dei trattamenti e dall'altra c'è chi chiude l'attività o addirittura chi s'improvvisa estetista o titolare di un centro benessere». Confartigianato Pescara chiede anche di rendere meno complicata la vita degli imprenditori del settore in regola, favorendo la semplificazione degli adempimenti burocratici, la diminuzione della pressione fiscale e ogni iniziativa che sarà ritenuta valida per dar loro più forza nel difendersi dagli attacchi di concorrenti sleali che inquinano il mercato.