Confcommercio: no al mercatino

L’associazione parla di scelta sbagliata e di costi «scellerati»
PESCARA. Le tappe istituzionali per la realizzazione del mercatino etnico nel terzo tunnel della stazione ferroviaria vanno avanti e, con tutta probabilità, secondo una stima dei consiglieri comunali di Sel, Ivano Martelli e Daniela Santroni, entro la metà di luglio, sarà chiuso l’iter amministrativo con l’affidamento del bando.
Ma, in parallelo al vertice, che si è tenuto ieri mattina a margine del Consiglio comunale, arriva l’ennesimo “no” da parte della Confcommercio. «Si tratta di una scelta sbagliata, contraria al buon senso e alla legge regionale», affermano i commercianti, «come se non bastasse, è prevista una spesa per la sistemazione dei locali a dir poco scellerata».
Il riferimento è alla somma di 200mila euro necessaria per il nuovo mercatino «dell’integrazione e della legalità», voluto dal centrosinistra dopo lo sgombero forzato avvenuto oltre un anno fa. Inoltre, secondo Confcommercio, questa decisione sarebbe in contrasto con la legge regionale numero 30 del 14 settembre 2016 che regolamenta il commercio e che recita che «i Comuni non possono procedere all’istituzione di nuovi mercati e fiere» specificando che sono illegittime le «discriminazioni o priorità manifestate nei confronti degli operatori in base alla loro nazionalità o residenza».
Il regolamento è stato esaminato nell’incontro tra il responsabile dell’ufficio immigrati della Cgil, Patrick Goubadia, il vicesindaco Antonio Blasioli, il dirigente Gaetano Silverii, il consigliere Martelli e una delegazione delle comunità del Senegal e del Bangladesh. «Abbiamo ribadito la necessità di avere certezze lavorative per costruire prospettive a lungo termine», spiega Goubadia, «in più servono regole chiare e condivise per il commercio ambulante. La settimana prossima incontreremo il sindaco Alessandrini, ma tutte queste questioni saranno affrontate anche nel tavolo permanente tra amministrazione, sindacati e immigrati».
«Dopo la seduta di bilancio in calendario il 19 giugno», rimarca Martelli, «il progetto del mercatino etnico tornerà all’esame del Consiglio comunale per l’approvazione definitiva dopo l’esame delle osservazioni. I tempi per la conclusione della fase istituzionale sono previsti approssimativamente entro la metà di luglio». (y.g.)
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