Conferite Medaglie d’oro a D’Andrea e Di Giovanni

20 Novembre 2014

MONTESILVANO. A 11 anni dall’attentato di Nassiriya, in cui rimasero uccisi 19 italiani, Montesilvano rinnova l’appuntamento con il Premio dedicato ai caduti militari e civili nelle missioni...

MONTESILVANO. A 11 anni dall’attentato di Nassiriya, in cui rimasero uccisi 19 italiani, Montesilvano rinnova l’appuntamento con il Premio dedicato ai caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace. Il Premio Nassiriya, alla settima edizione,è stato ospitato ieri pomeriggio nella sala polifunzionale di Palazzo Baldoni, davanti a un folto pubblico composto da rappresentanti delle istituzioni, associazioni combattentistiche e d’Arma.

La cerimonia si è aperta con l’inno di Mameli, eseguito al pianoforte dal direttore artistico della Nuova scuola comunale di Musica, Michele Di Toro, e con i saluti del sindaco Francesco Maragno. Presente, in rappresentanza dell’amministrazione, anche il vicesindaco De Martinis. Il pomeriggio ha visto la partecipazione di due ospiti di eccezione, che hanno ricevuto il riconoscimento: Paolo Di Giovanni, vicebrigadiere pescarese rimasto ferito nell’attentato del 12 settembre 2003 a Nassiriya, e il paracadutista Jonny D’Andrea, ferito il 7 agosto del 2011 durante una missione in Afghanistan. Entrambi insigniti della Medaglia d’oro quali vittime del terrorismo, hanno portato le loro testimonianze. Consegnati, inoltre, riconoscimenti a persone che si sono distinte nell’anno per il loro lavoro o per l’aiuto al prossimo. Premiati Rocco Rulli e Raffaele Aceto, appuntati scelti dei carabinieri, e, per la squadra nautica della polizia, l’ispettore capo Claudio Tenisci, i sovrintendenti Giovanni Di Giorgio e Alessio Cecamore; l’assistente capo Luca Francesco Di Felice.

Riconoscimenti a Fabio Vaccaro, assistente capo della polizia di Stato, Giorgio Di Silvestre, appuntato scelto della finanza, Matteo Pagliuca, vigile del fuoco del comando di Pescara.

Premiati per la protezione civile Nicholas Maione e Saverio Siciliani. Il riconoscimento è andato anche al bagnino della protezione civile Francesco Bonacera. (r.a.b.)

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