Conservatorio, via libera a nuovi percorsi di studio

30 Agosto 2017

La struttura potrà formare gli studenti anche in Mandolino e Composizione jazz Per Musica elettronica mancano spazi adeguati e attrezzature. Al via le iscrizioni

PESCARA. Il via libera dal ministero c’è. Ora si dovranno riaprire i termini per le iscrizioni. È tempo di novità al conservatorio "Luisa D'Annunzio" di Pescara, che ha ricevuto l'autorizzazione ad attivare tre nuovi percorsi che riguardano rispettivamente Mandolino, Composizione jazz e Musica elettronica. Per il futuro è attesa l’autorizzazione anche per Tecnico del suono e Musica applicata, in modo da completare l'offerta formativa della struttura, annuncia il direttore Massimo Magri.
Non tutti i percorsi che hanno ricevuto l’autorizzazione potranno essere attivati, spiega proprio Magri. «Per Composizione jazz e Mandolino riapriremo le ammissioni mentre per Musica elettronica mancano sia le attrezzature necessarie all'attivazione che gli spazi adeguati, essendo necessarie una o due aule attrezzate o una sala di registrazione».
È ancora in divenire, infatti, la questione relativa all’ampliamento degli spazi del Conservatorio a cui il Comune metterà a disposizione l’ex scuola media Muzii di via Saffi, che Palazzo di città ha ottenuto dall’Agenzia del Demanio. C’è già una bozza di progetto del dipartimento di Architettura dell’Università degli studi “D’Annunzio” che ha immaginato un collegamento tra la città e il Conservatorio. Tra l’altro si è pensato di riqualificare alcuni spazi in abbandono o inutilizzabili come i seminterrati, collegarli all’esterno e destinarli, ad esempio, ad associazioni ed eventi. Nell’ipotesi è contemplata anche la possibilità di utilizzare la palestra per un Auditorium, e potrebbe sia accogliere spettacoli di una certa dimensione sia essere suddiviso in spazi più piccoli per un utilizzo 24 ore su 24, sul modello delle scuole statunitensi.
Per la realizzazione del progetto è però necessario attendere un bando del ministero, nell’ambito della “Buona scuola”, che potrebbe dare la possibilità al Conservatorio di accendere un mutuo trentennale, sempre in caso di ammissione. E, se tutto andrà per il verso giusto, i fondi ministeriali (si parla di circa 100 milioni per il settore dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica) potrebbero non essere sufficienti a realizzare il progetto e quindi si dovranno individuare altre fonti di finanziamento. Intanto l’Università sta continuando a lavorare, per cui l’intenzione di andare avanti c’è tutta.
Un primo obiettivo di ampliamento è stato raggiunto, anche se non sul fronte degli spazi. «Con i nuovi percorsi», dice Magri, «si allarga l’offerta formativa in nuovi settori. E questo vuol dire sfornare delle professionalità in settori che sono in grande espansione».
Per Mandolino e Composizione jazz il Conservatorio darà a breve la possibilità di iscriversi per cui «riapriremo le iscrizioni, anche per alcune discipline per le quali c’è ancora la disponibilità di posti».
Delle 400 domande di ammissione al Conservatorio, i 220 nuovi iscritti sono così suddivisi: 170 accademici e 50 pre-accademici. Sono 180 quelli rimasti fuori, o perché sono risultati non idonei o perché non sono stati ammessi, eccedendo il potenziale di ricezione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA