Consiglieri furbetti, stop ai gettoni

Chi lascia l’aula in anticipo non riceverà compensi, politici divisi sulle nuove regole
PESCARA. Tempi duri per i consiglieri furbetti che si assentano durante le sedute dell’assemblea civica. Domani arriverà all’esame dell’aula una delibera, voluta fortemente dal presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, che prevede regole più stringenti per garantire le presenze dei consiglieri.
Il testo originale stabilisce che il consigliere debba essere presente, anche se non continuativamente, per almeno un terzo della durata della seduta attestata dal verbale. Ma gli esponenti della maggioranza hanno trovato un’intesa per attenuare questa regola ferrea. Così, è stato deciso che domani verrà presentato un emendamento che riduce la presenza ad un’ora e mezzo come limite minimo per ottenere il gettone. Resterà intatta, invece, l’altra regola alternativa che stabilisce la presenza del consigliere alla fase della votazione di almeno un terzo delle proposte di deliberazione iscritte all’ordine del giorno della seduta consiliare e sottoposte a votazione durante la seduta.
«Anche questa soluzione mi sta bene», ha commentato ieri Antonelli, «purché si fissino una volta per tutte delle regole sulle presenze».
Nuove norme in arrivo anche per le commissioni. Otterrà il gettone il consigliere che resterà, anche se non in maniera continuativa, per almeno la metà della durata della seduta. Oppure, in alternativa, sarà presente per almeno 20 minuti consecutivi.
Tuttavia, la delibera appare fortemente a rischio. Ci sono diversi consiglieri nella maggioranza che sono contrari all’istituzione di regole sulle presenze nelle sedute. Per questo, il provvedimento potrebbe anche non essere approvato. «Io voterò a favore», ha avvertito Antonelli, «chi dovesse votare contro o astenersi, si assumerà la propria responsabilità di fronte alla città».(a.ben.)
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