Consiglieri già in vacanza Salta la seduta sulla Tari

22 Dicembre 2017

Manca il numero legale per le troppe le assenze nelle file della maggioranza Alessandrini infuriato. La delibera sulla tassa sui rifiuti rinviata a dopo Natale 

PESCARA. Solo 9 consiglieri, su un totale di 21: tanti erano gli esponenti della maggioranza, ieri mattina intorno alle 10, quando il segretario generale ha fatto l’appello in consiglio comunale e ha poi dichiarato che la seduta non poteva essere valida per mancanza del numero legale. Numero legale che si sarebbe potuto raggiungere con la presenza di almeno 11 consiglieri, cioè 2 in più. All’ordine del giorno c’era l’approvazione delle nuove tariffe della Tari rivedute e corrette dopo il pasticcio compiuto dagli uffici dell’ente sul piano finanziario dei rifiuti, modificato poi con alcuni emendamenti approvati dai consiglieri nella serata di mercoledì. Ovviamente, l’opposizione ha approfittato dell’occasione per uscire dall’aula facendo mancare così il quorum necessario.
Una seduta importantissima, dunque, che però è stata completamente disattesa dalla maggior parte dei consiglieri del centrosinistra. Consiglieri che, a detta dell’opposizione, avrebbero anticipato così le vacanze di Natale. Le assenze più numerose si sono registrate nelle file del Pd (erano presenti solo il sindaco Marco Alessandrini e i consiglieri Emilio Longhi e Maria Ida D’Antonio) e della Sinistra italiana. Presenti, invece, gli esponenti di Mdp e delle liste civiche. Ma gli assenti si sono poi giustificati spiegando di avere degli impegni inderogabili. Fatto sta che la mancanza del quorum, avvenuta per l’ennesima volta quest’anno, ha mandato di nuovo su tutte le furie Alessandrini, che contava di poter approvare Tari e bilancio 2018 prima di Natale. Invece, ora se ne parlerà dopo le feste. Inizialmente, il presidente del consiglio comunale Francesco Pagnanelli aveva convocato la seduta in via d’urgenza per questa mattina, alle 11,30. Ma poi la conferenza dei capigruppo, riunitasi nel pomeriggio, ha deciso di rimandare l’esame della Tari a mercoledì prossimo 27 dicembre, alle 9, perché il regolamento prevede che debbano passare almeno 5 giorni dalla convocazione per riunire di nuovo il consiglio in sessione di bilancio. Tra l’altro, fino a ieri sera, i tecnici dell’ente non avevano ancora completato il lavoro di modifica delle nuove tariffe, che aumenteranno nel 2018, ma in misura inferiore rispetto alle cifre indicate inizialmente in delibera dagli uffici.
Lo scivolone della maggioranza, comunque, ha scatenato le critiche dell’opposizione. «La maggioranza», hanno scritto in una nota i consiglieri di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Pescara futura, «anticipa le vacanze di Natale e fa saltare la seduta convocata per approvare la tassa sui rifiuti e il bilancio. Assenti persino il capogruppo del Pd Marco Presutti, il presidente del consiglio Pagnanelli e i consiglieri della Sinistra italiana, gli stessi che tengono in scacco la maggioranza sul tema del finto mercatino etnico». «Segno di sciatteria, incuranza, superficialità e disattenzione giocate sulla pelle dei cittadini», hanno affermato, «una maggioranza politica ormai inconsistente, impalpabile e alla frutta».
Duro anche il commento del consigliere del Movimento 5 Stelle Massimiliano Di Pillo. «Non riuscire a mettere insieme 10 consiglieri di maggioranza e il presidente del consiglio comunale», ha fatto notare, «rende l’idea di quale condizione si vive all’interno dell’amministrazione Alessandrini, che sembra arrivata ai titoli di coda. L’esperienza fallimentare di questa amministrazione si certifica con atteggiamenti come quello di stamattina (ieri, ndr)».
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