Consiglio comunale dopo l’ultimatum del prefetto

FRANCAVILLA. È in programma domani pomeriggio il consiglio comunale urgente e straordinario a Francavilla, per l’approvazione del rendiconto che fa riferimento all’anno 2019. La convocazione si è...
FRANCAVILLA. È in programma domani pomeriggio il consiglio comunale urgente e straordinario a Francavilla, per l’approvazione del rendiconto che fa riferimento all’anno 2019.
La convocazione si è resa necessaria dopo il ritardo accumulato nei mesi scorsi e dopo la conseguente lettera inviata dal prefetto di Chieti Armando Forgione al sindaco Antonio Luciani e ai consiglieri comunali, in cui si sottolinea che entro venti giorni dalla notifica il rendiconto dev’essere necessariamente approvato. In caso contrario verrebbe nominato un commissario ad acta, avviando le procedure per lo scioglimento anticipato del consiglio. Essendo stata la lettera notificata in data 13 agosto, quello di domani praticamente rappresenta l’ultimo giorno utile per rispondere all’esigenza messa nero su bianco dal prefetto. Proprio per questo, venerdì scorso c’è stata una commissione specifica per trattare l’argomento, prima che lo stesso arrivasse in consiglio. E durante la commissione, le opposizioni hanno avanzato dubbi e perplessità, specie per quanto concerne il parere mancante dei revisori dei conti, che dovrebbe arrivare per l’assise di domani.
Da quello che si apprende, sono due sostanzialmente i motivi che hanno portato al ritardo nell’approvazione del rendiconto.
Il primo riguarda la priorità che l’amministrazione ha voluto dare al bilancio, la cui approvazione è avvenuta in anticipo anche per le esigenze poste dal Covid, con la necessità di adottare una delibera dedicata, che va a redistribuire le risorse in base a quelle che sono state le necessità scatenate dalla pandemia, dal sociale alle scuole, fino agli aiuti per imprenditori e commercianti. Questo inevitabilmente ha fatto scivolare in secondo piano il rendiconto, che però adesso dev’essere approvato.
Il secondo motivo invece riguarda Quota 100, una misura che ha svuotato gli uffici comunali con le tante persone che hanno approfittato dell’opportunità per andare in pensione, lasciando sguarnite alcune posizioni cruciali per gli adempimenti. Ora però, dopo venti giorni di corsa, il momento della verità è arrivato. Non approvare il rendiconto nel consiglio di domani significherebbe chiudere con un anno di anticipo la seconda amministrazione Luciani. Un’ipotesi che la maggioranza vuole scongiurare a tutti i costi. Il consiglio sarà chiuso al pubblico, ma c’è la diretta streaming sul canale istituzionale dell'Ente. (a.d.s.)
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