Consiglio finale tra le polemiche

Francavilla, oggi si torna in assemblea: discussioni e veleni Di Renzo a Luciani: perché la seduta non va in streaming?
FRANCAVILLA. Oggi pomeriggio ultima seduta di Consiglio comunale della prima amministrazione di Antonio Luciani. L’assemblea è convocata per le 17, a pochi giorni dal voto di domenica e dalla chiusura della campagna elettorale. Nell’agenda dei lavori c'è un unico punto, il rendiconto di esercizio dell'anno 2015, che vedrà come relatore l'assessore al Bilancio Rocco Alibertini.
Dei quattro candidati sindaci, tre saranno presenti all'assemblea. Oltre al sindaco uscente, i suoi oppositori Stefano Di Renzo e Alessandro Mantini, rispettivamente candidati, l’uno, per le liste civiche vicine al centrosinistra; l'altro, per il centrodestra. Dopo il Consiglio, appuntamento è in piazza Sant'Alfonso per Luciani, dove alle 18 arriverà la senatrice del Pd, Monica Cirinnà, che ha dato il nome al decreto sulle unioni civili.
Sullo svolgimento dell'ultimo Consiglio comunale, Di Renzo solleva una sua perplessità: «Apprendo con stupore dal segretario comunale di Francavilla che qualcuno ha deciso di non permettere la diretta streaming e la registrazione dell’assemblea in nome di una fantomatica "salvaguardia" pre elettorale dei candidati sindaci. Si tratta di un'inaccettabile privazione del sacrosanto diritto dei cittadini di essere informati su ciò che viene deciso nel più importante organo amministrativo della città», commenta l'avvocato aspirante sindaco dando alla decisione una connotazione elettorale. «Forse», prosegue, «dopo le brutte figure in tv, Luciani teme di essere messo di fronte alle sue inadempienze. I cittadini devono prendere atto di quanto accade a livello amministrativo, solo così il loro voto sarà dato in piena coscienza. Sfido Luciani a un nuovo confronto televisivo, i cittadini lo invocano; abbia il coraggio di confrontarsi sui temi che interessano la città». Ma forse non ci sarà più il tempo per un nuovo confronto, anche perché gli ultimi giorni (i comizi elettorali si chiudono venerdì sera) sono densi di appuntamenti per ognuno degli aspiranti alla poltrona di primo cittadino.
Nella conquista dei voti dell'ultimo minuto, i candidati si sfidano a colpi di programma. Per Luciani, «alzi la mano chi ha capito cosa faranno per Francavilla i candidati che sonbo scesi in campo contro di me. Il programma non è il libro dei sogni o la lista delle buone intenzioni. Mi sono permesso di dirlo e lo dirò ancora nei prossimi giorni senza mai attaccare personalmente alcuno. Di contro, continuo a ricevere solo denigrazioni», scrive sulla sua pagina Facebook. A ribattere è il candidato dei 5Stelle Livio Sarchese: «Noi abbiamo a un programma chiaro. Andate a leggerlo (www.francavilla5stelle.it) e scoprite se è un libro dei sogni. Se si denigra il nostro programma, si denigrano tutti i cittadini, molti, per il vero, che hanno contribuito a redigerlo».
Mantini dice che «affannarsi a giustificare il proprio operato senza che sia richiesto, può infatti essere considerato un unico indizio del fatto che si abbia qualcosa da nascondere. Il programma elettorale del centrodestra è pubblico ed è soprattutto a disposizione di ogni cittadino».
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