Consiglio sul raddoppio della rete ferroviaria

5 Febbraio 2022

San Giovanni Teatino, lunedì la seduta con tutti i sindaci per discutere le modifiche al piano di Rfi

SAN GIOVANNI TEATINO. Un consiglio comunale straordinario prima dell'incontro del 9 febbraio con il governatore Marco Marsilio, il commissario straordinario Vincenzo Macello e i responsabili di Rete ferroviaria italiana. A convocarlo è stata l'amministrazione comunale di San Giovanni Teatino e l'appuntamento è per lunedì sera alle 18. Non solo gli esponenti della politica locale, ma l'invito è stato esteso anche ai sindaci degli altri Comuni impegnati nella battaglia per chiedere la variazione del progetto per il raddoppio della linea ferroviaria tra Pescara e Roma, come quelli di Chieti, Manoppello, Scafa e Alanno.
Il primo cittadino di San Giovanni Teatino Giorgio Di Clemente, oltre a convocare i suoi colleghi Diego Ferrara, Giorgio De Luca, Maurizio Giancola e Oscar Pezzi ha poi esteso l'invito anche al Comune di Pescara e ai massimi esponenti della politica regionale. L'impressione è che ci si avvii alla resa dei conti e allora meglio cercare di mettere insieme tutte le forze.
Quello che i territori chiedono a Rfi è rivedere il progetto, giudicato troppo impattante. Nessuno mette in dubbio la straordinaria opportunità offerta da quest'opera, fondamentale per l'intera regione, ma dall'altro lato i sindaci non vogliono penalizzare i loro territori. Tuttavia, Rfi già nell'incontro avvenuto a Chieti pochi giorni fa ha lasciato intendere come le modifiche richieste non siano di facile attuazione. Di Clemente però insiste sul punto: «Bisogna spostare il passaggio del tracciato ferroviario in alcuni punti, mentre in altri, come qui a San Giovanni Teatino, serve l'interramento». Questa del resto è sempre stata la sua visione, condivisa peraltro sia dalla precedente amministrazione comunale, sia dal comitato spontaneo di cittadini che da anni chiede una revisione del disegno.
Ieri intanto c'è stato un nuovo passaggio, questa volta a Chieti: un incontro che è servito ai sindaci per mettere insieme un protocollo unico e condiviso, quello che il prossimo 9 febbraio verrà portato al tavolo dove siederanno tutte le forze coinvolte dall'iniziativa. La politica regionale si è espressa a più riprese in queste settimane, facendo quasi fronte comune per sostenere un'opera attesa da tempo e dalla quale dipende lo sviluppo dell'interno territorio. Senza però voltare le spalle ai territori coinvolti. Ma è chiaro che non si può prescindere dall’opera. «Abbiamo definito documento unico che adesso andremo a ratificare», ha detto ieri sera Di Clemente al termine della riunione. «Questo sarà l’atto formale che sottoporremo all’attenzione di tutti, per far sentire la nostra voce, decisa e compatta. Sì al progetto, ma i territori non vanno trascurati», conclude il sindaco. (a.d.s.)