Consorzi di bonifica, si va al voto

11 Settembre 2021

Addio ai commissari dopo mesi di appelli: alle urne il prossimo 27 febbraio

L’AQUILA . Si sblocca dopo mesi di attesa, appelli e proteste, il caso dei cinque Consorzi di bonifica commissariati in Abruzzo. Il vicepresidente della giunta regionale nonché assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente comunica che si tornerà alle urne il prossimo 27 febbraio e la notizia viene presa con soddisfazione dalle principali associazioni di categoria. Si tornerà quindi alla gestione ordinaria e all’autogoverno degli enti consortili.
La decisione è stata presa in un incontro convocato nel dipartimento agricoltura, dove oltre a Imprudente e ai rappresentanti di Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri erano presenti i cinque commissari regionali. L’assessore, dopo aver riassunto il lavoro svolto nei due anni di attività, ha ricordato la situazione finanziaria critica che il governo regionale ed i commissari hanno dovuto affrontare, in particolare per i Consorzi Sud, Centro e Interno, e le misure che si sono adottate in merito, tra cui l’erogazione di 11 milioni di euro con il Psr, la costituzione del fondo di rotazione di 10 milioni poi aumentato a 20 milioni e la proposta di rimodulazione dei fondi Fsc (Fondo sviluppo e coesione) a favore dei Consorzi per un totale di 3.150.000 euro. «È una grande vittoria per Coldiretti ma anche un primo traguardo per gli agricoltori consorziati», dice Silvano Di Primio, presidente Coldiretti Abruzzo riguardo al ritorno alle urne. «Con il ritorno alla gestione ordinaria si aprirà di fatto una stagione di opportunità collegate al Piano nazionale di rilancio e resilienza (Pnrr) e di possibili investimenti che, se messi in campo con lungimiranza, potrebbero rivoluzionare la gestione di una risorsa importantissima come l’acqua in una regione che purtroppo da anni fa i conti con infrastrutture e impianti idrici fatiscenti e obsoleti». Per Coldiretti Abruzzo l’auspicio è realizzare, insieme ad una riqualificazione del sistema irriguo con impianti moderni da cui scaturirebbe un ingente risparmio dell’acqua da utilizzare sui territori non serviti, forti azioni di contrasto al dissesto idrogeologico.
Per il presidente Cia Abruzzo, Mauro Di Zio, si tratta di «un risultato soddisfacente nella consapevolezza che gli agricoltori, pur riprendendo nelle proprie mani la responsabilità dei consorzi, si vedranno impegnati sia nella gestione ordinaria sia nel cercare di cogliere tutte le opportunità di sviluppo del territorio che potranno derivare dai fondi del Pnrr. Lodevole», conclude Di Zio, «il lavoro svolto dai commissari, che hanno dovuto confrontarsi con importanti difficoltà dei consorzi cui si sono aggiunti gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici. Ossia un lungo periodo di siccità che in alcuni territori ha portato all’interruzione dell'erogazione di acqua irrigua e che spinge a realizzare manutenzioni e nuove opere sulle condotte e sugli invasi». (m.d.n.)