«Consorzi, ora basta commissari»
Enti di bonifica, Pepe chiede di approvare la sua legge di riforma
TERAMO. «La fine del periodo di commissariamento imposto da Marsilio e dalla sua maggioranza ai consorzi di bonifica abruzzesi non è più rinviabile: per questo chiedo che al primo Consiglio Regionale utile venga discussa e approvata la nostra proposta di legge». Così dichiara il vice capogruppo regionale del Pd Dino Pepe.
«Sono passati sei mesi dalla presentazione della mia proposta di legge sui consorzi di bonifica abruzzesi, un disegno che ha come obiettivo quello di restituire agli agricoltori abruzzesi la gestione ordinaria dei consorzi», spiega l’ex assessore regionale all’agricoltura. «Questa proposta, condivisa dalle associazioni di categoria e dal mondo agricolo abruzzese, giace purtroppo nei cassetti della Commissione e, dopo l’avvio dell’iter con le audizioni dei portatori d’interesse, non è stata più iscritta all’ordine del giorno per essere licenziata ed approvata dal Consiglio. La nostra proposta è stata lasciata nel dimenticatoio, una scelta del centrodestra abruzzese che non capisco tenuto anche conto che molti colleghi di maggioranza ne condividono l’impianto».
Pepe chiede che dalle parole si passi ai fatti: «Auspico che la legge venga iscritta all’Ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale e la maggioranza di centrodestra dica finalmente, in maniera chiara, se intende affrontare e risolvere le problematiche del mondo agricolo abruzzese, partendo proprio dalla restituzione ai consorziati della gestione diretta degli enti di bonifica regionali. I commissari», aggiunge il dem, «ai quali va il mio ringraziamento, hanno svolto e completato in maniera egregia le funzioni stabilite per loro nella legge di riforma, dando completa attuazione alle attività di approvazione dei nuovi statuti e nella riorganizzazione di ciascun consorzio. Ora è il tempo però della programmazione e del rilancio di questi enti. Anche perché, gli ultimi mesi, hanno riportato a galla, in tutta la loro drammaticità, i numerosi problemi che attanagliano il settore». (c.s.)

