Consorzio di Bonifica, arrivano gli aumenti

18 Maggio 2021

San Giovanni Teatino. Decine di segnalazioni dagli agricoltori, il vice sindaco: «Le cifre sono dovute»

SAN GIOVANNI TEATINO. Sono decine, se non addirittura centinaia, le segnalazioni arrivate dai residenti di San Giovanni Teatino circa la ricezione di quelle che sono state definite bollette “pazze”, fatte recapitare dal Consorzio di bonifica. In molti denunciano rincari esorbitanti rispetto agli anni precedenti, in alcuni casi addirittura raddoppiati. La questione, che si riferisce al pagamento dell’acqua utilizzata per irrigare i campi, è stata approfondita dal vice sindaco Giorgio Di Clemente, che la scorsa settimana ha incontrato il commissario regionale Paolo Costanzi, per chiedere delucidazioni. «Il commissario ha precisato che le utenze delle aree urbane sono regolamentate dal regio decreto del 1933, il quale impone la contribuzione a tutti gli immobili, sia terreni che fabbricati, che ricadono nel perimetro irriguo previsto da piano di classifica», fa sapere il vice sindaco. Di fatto, le aree che prima erano agricole e per le quali si pagava una determinata cifra per ogni ettaro, con il passaggio a edificabili hanno visto nuove tariffe in base al reddito catastale. Poi Di Clemente aggiunge: «Dalle verifiche fatte temo che, al netto di qualche errore, l’importo riportato sulla bolletta annuale sia effettivo e quindi va pagato, altrimenti si rischia anche la messa in mora. Tuttavia, chi avesse registrato un aumento spropositato della somma può andare sul sito del Consorzio di Bonifica, dov’è presente una sezione dedicata a contenziosi e reclami. Lì è possibile aprire la contestazione e chiedere un sopralluogo da parte dei tecnici, per verificare se la somma riportata in bolletta corrisponda a quanto realmente dovuto».
Da quanto si apprende, gli unici che non hanno l’obbligo di contribuire sono quei soggetti che dimostrano di essere impossibilitati a prelevare l’acqua o che hanno la conduttura lontana rispetto al proprio terreno. Sulla scorta di tale impostazione, è sempre il vice sindaco a ipotizzare uno scenario per le costruzioni del futuro: «Sarebbe opportuno sviluppare una linea supplementare dell’acqua al fine di poter utilizzare quella del consorzio per uso domestico. In questo modo la conduttura potrebbe essere portata anche nei piani alti delle abitazioni, che comunque non sono esenti dal pagamento dell'onere. Così facendo i residenti la potrebbero utilizzare per annaffiare le piante, evitando di utilizzare l'acqua potabile». Questo, come detto, potrebbe riguardare il futuro. Il presente invece conferma che, salvo errori, gli importi contenuti nelle bollette inviate dal Consorzio di Bonifica devono essere pagati. (a.d.s.)