Consultorio, confronto tra Comune e Asl

21 Luglio 2020

Francavilla. Il servizio sospeso da metà marzo. Di Muzio e Gallo (Pd): riferimento per 60mila persone

FRANCAVILLA. È ancora la questione relativa al consultorio di Francavilla ad animare il dibattito politico. La nuova richiesta di ripristino del servizio arriva dal Pd locale, con una nota del segretario cittadino Mirko Di Muzio: «Abbiamo chiesto al capogruppo Pd in consiglio regionale Silvio Paolucci di prendersi carico della questione», si legge in una nota. «L’emergenza Covid ha reso ancora più evidente la necessità di investire sui servizi socio sanitari del territorio e la decisione di lasciarlo chiuso è inspiegabile».
Il consultorio è fuori servizio proprio da metà marzo, quando i locali sono stati precettati per essere pronti qualora l'emergenza sanitaria in corso lo avesse richiesto. Circostanza che non si è verificata. «Da anni punto di riferimento anche per i comuni limitrofi, serviva un bacino di circa 60mila abitanti, oggi senza riferimenti», prosegue Di Muzio. «Già in diverse occasioni abbiamo sollevato la questione, raccogliendo anche le istanze di alcune associazioni del territorio che ne richiedono l’immediata riapertura. Si sono mobilitati molti cittadini che hanno provveduto in autonomia a inondare con mail di protesta la Asl Lanciano-Vasto-Chieti». E ancora: «La legge 34/96 individua una sede consultoriale ogni 20mila abitanti. La sola Francavilla supera abbondantemente per numero di abitanti questo limite».
Interviene anche il capogruppo del Pd Francavilla Mario Gallo: «La mancata riapertura sarebbe una sconfitta per la sanità pubblica abruzzese. Privare una comunità così ampia del suo consultorio significa negare, alle donne in primis, la possibilità di avere un sostegno in momenti delicati quali gravidanze e tumori. Il centro francavillese svolge un importante ruolo anche nelle vaccinazioni oltre ai servizi pediatrici e psicologici. L’improvvisa chiusura ha causato un vuoto per l’utenza, con l’allungamento delle liste d'attesa e inevitabili disservizi. L’amministrazione ha già sollecitato la direzione della Asl per avere chiarimenti sul consultorio e sull’Unità complessa di cure primarie». Dopo l’incontro di ieri tra associazioni e cittadini, questa mattina è previsto un summit tra il sindaco Luciani e il direttore della Asl Thomas Schael. (a.d.s.)
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