Consumatori più informati e aziende responsabili
PESCARA . Sono molte le novità introdotte dal nuovo regolamento europeo sulla privacy. Innanzitutto, le informative che saranno sottoposte ai cittadini dovranno essere chiare, e facilmente...
PESCARA . Sono molte le novità introdotte dal nuovo regolamento europeo sulla privacy. Innanzitutto, le informative che saranno sottoposte ai cittadini dovranno essere chiare, e facilmente comprensibili da parte di chi le sottoscrive, che dovrà essere realmente informato su come verranno trattati i dati, da chi, se verranno forniti ad altre aziende e quali. Se il consumatore non è d’accordo, può negare il consenso, e i dati non potranno essere ceduti.
Inoltre, bisognerà indicare il momento nel quale le informazioni usciranno dalla banca dati. Superata quella data il trattamento sarà illegittimo, con tutto quello che ne consegue in termini penali e civili. Non vale più la regola del silenzio-assenso non vale. Il consenso dovrà essere espresso in maniera chiara e inequivocabile. Se l’azienda non lo ha ottenuto in questo modo dovrà chiedere al cliente una nuova autorizzazione. Chi cambia idea può chiedere in qualsiasi momento la cancellazione di tutti i dati in possesso dell’azienda, che non potrà continuare a utilizzarli.
Il nuovo regolamento europeo stabilisce che il consumatore possa chiedere la cancellazione dei propri dati quando questi non siano più necessari allo scopo per il quale erano stati comunicati. Il regolamento fissa un principio cardine: chi detiene i dati ne è responsabile, anche in caso di “data breach”, cioè in caso di furto a seguito di un attacco informatico. Nella malaugurata ipotesi che il titolare del trattamento dei dati ne subisca il furto, dovrà immediatamente comunicarlo al Garante della privacy. (a.bag.)

