Consumo aumentato nei due anni di Covid

15 Aprile 2022

Tra gli acquirenti abituali, professionisti che nei fine settimana acquistano da intermediari incensurati

PESCARA. In città la cocaina dilaga. In questi due anni di pandemia, il consumo di questa sostanza, come dimostrano le operazioni ormai quotidiane delle forze dell’ordine, è aumentato in maniera esponenziale soprattutto tra professionisti del ceto medio alto. A dirlo sono le carte delle inchieste. Una delle ultime, denominata “Già sai”, ha portato, lo scorso dicembre, all’arresto di 5 persone che avevano creato una società di food delivery, ossia di consegne a domicilio di cibi e bevande. Solo che anziché consegnare cibi e bevande, portavano nelle case cocaina e hashish. E molte di quelle case erano di persone della Pescara bene, in grado di contare su spacciatori di fiducia, spesso insospettabili e incensurati, che recapitano direttamente ciò di cui hanno bisogno. Un fenomeno diffuso che si ripete nei fine settimana tanto che, da quello che risulta, nelle centrali dello spaccio di Rancitelli, la droga arriva, puntuale a metà settimana. Tramite intermediari di fiducia, spesso insospettabili e incensurati, i clienti acquistano 30-40 grammi di coca e con gli amici trascorrono poi le serate nelle case dove, al consumo di vini pregiati o alcolici di qualità, affiancano la droga. E se non si consuma in comitiva, in tanti, con una spesa di 50 euro, riescono ad assicurarsi lo sballo con un quarto di grammo.
Secondo quanto evidenziato dalle indagini più recenti, succede anche che la cocaina viene portata nei locali (all’insaputa dei gestori). Un giro d’affari, quello della droga, impossibile da quantificare. Punto di riferimento per lo spaccio, resta comunque il Ferro di cavallo. Più che alloggi popolari sono ormai diventati dei veri negozi della droga, dove si trova di tutto e a tutti i prezzi. Due, in città, i principali canali di approvvigionamento. Da una parte gli albanesi, che riforniscono rom e non solo di cocaina e marijuana, dall’altro famiglie in qualche modo collegate con clan di fuori regione, Spada compresi. Ultimamente, come dimostrano gli afflussi al Sert, un grosso problema è rappresentato dall’uso dell’eroina da fumare tra i più giovani, per il suo basso costo, anche 5 euro. (a.d.f.)