Consumo sul posto scontro tra Comune e Confcommercio

6 Gennaio 2015

PESCARA. Scontro tra il presidente della Confcommercio Ezio Ardizzi e il Comune sul provvedimento che consente alle attività artigianali, come i panifici, di sistemare i tavolini per il consumo sul...

PESCARA. Scontro tra il presidente della Confcommercio Ezio Ardizzi e il Comune sul provvedimento che consente alle attività artigianali, come i panifici, di sistemare i tavolini per il consumo sul posto.

Dice Ardizzi: «Si tratta di un provvedimento sbagliato che, qualora approvato dal consiglio comunale, otterrà il risultato di danneggiare le attività della somministrazione e di abbassare la qualità del servizio offerto al consumatore. Abbiamo ascoltato i titolari di numerosi pubblici esercizi che non comprendono la necessità di un provvedimento del genere in un periodo di profonda crisi economica ed in particolare in una città come Pescara dove esiste un surplus di bar, ristoranti e pizzerie, come dimostrano i dati sull'elevato turn over di questo tipo di attività. E non ci vengano a parlare di provvedimento che rilancia l'economia poiché, a parità di denaro in circolazione, si polverizzerà ulteriormente l'offerta abbassando ulteriormente il fatturato medio delle aziende del settore. La conseguenza sarà che ancora più attività saranno costrette a chiudere e che ancora più esercenti improvvisati si butteranno sul mercato abbassando il livello del servizio e dilapidando i pochi risparmi accumulati. Non è con questi provvedimenti che si rilancia l'economia cittadina. Ci auguriamo che il consiglio sappia ravvedersi per tempo attuando un opportuno dietro front». Ed ecco la replica dell’assessore al commercio Giacomo Cuzzi: «Il dispositivo attuato per consentire il consumo sul posto e l’occupazione di suolo pubblico delle attività artigianali è un modo per favorire il commercio, seguendo la scia delle liberalizzazioni a livello nazionale e l’esempio di molte città italiane che vivono di commercio, turismo e valorizzazione dei prodotti e delle unicità territoriali già da tempo. Fra queste ci sono sia molte città vicine a noi, oltre alle pioniere storiche di novità e accoglienza come Ravenna, Rimini e Riccione. Mi coglie davvero sorpreso la dichiarazione di Ardizzi, visto che la tematica è stata sottoposta e analizzata in modo approfondito e in diverse riunioni con tutte le voci interessate, Confcommercio compresa e ha riscontrato a ogni occasione di confronto il parere favorevole delle associazioni di categoria, Confcommercio compresa. Non ultima, una recente riunione convocata ad hoc alla commissione commercio presieduta dal consigliere Piero Giampietro durante la quale la stessa Confcommercio ha apprezzato il dispositivo, com’è facile verificare dai verbali della riunione. Al dispositivo seguirà un vero e proprio regolamento del consiglio che stabilirà in modo attento e condiviso le nuove possibilità per il commercio artigianale offerte dalle normative vigenti».