Consumo sul posto, via libera ai tavoli dentro e fuori ai panifici

28 Dicembre 2014

Dispositivo dell’amministrazione comunale efficace da subito per favorire l’artigianato alimentare La decisione dell’assessorato al Commercio riguarda 270 attività tra gastronomie e piccoli gourmet

PESCARA. Non ci saranno i camerieri, le tovaglie e le posate, ma comunque ci si potrà sedere, dentro e fuori il locale, per consumare sul posto i prodotti di panifici, piadinerie, delle gastronomie, dei piccoli gourmet e di tutte le attività artigianali alimentari che si trovano anche all’interno dei mercati.

La novità arriva con il nuovo provvedimento presentato ieri dall’assessore al commercio Giacomo Cuzzi con il presidente della commissione Commercio Piero Giampietro e il sindaco Marco Alessandrini. «Si tratta di un dispositivo che consente alle attività artigianali alimentari», spiega Giampietro, «di poter consumare sul posto i prodotti che producono gli artigiani che prima, con le loro attività, non potevano occupare il suolo pubblico.

Potrà sembrare banale, ma non lo è perché molte richieste e sollecitazioni al riguardo ci sono arrivate proprio dagli artigiani e dalle associazioni di categoria con cui abbiamo avviato i confronti già da agosto, ma adesso un panettiere potrà far consumare il pane o la pizza dentro il suo locale o, se vorrà fare richiesta di occupazione di suolo pubblico, anche fuori, davanti al negozio stesso».

Vietata la somministrazione, con relativo servizio al tavolo, stoviglie, posate e tovaglie, adesso anche il piccolo artigiano potrà così mettere davanti al proprio negozio, sempre facendone richiesta, due panche (lunghe al massimo due metri) e un tavolo, alto un metro e dieci, occupandosi anche di mettere cestini per i rifiuti.

Un provvedimento che in città riguarda ben 270 attività artigianali e alimentari che si occupano di produzione e trasformazione di prodotti alimentari: gastronomie, rosticcerie, piadinerie, panifici e tutte quelle piccole aziende che producono e trasformano i prodotti alimentari.

«Con questo provvedimento», spiega Cuzzi, «si sancisce il consumo sul posto all’interno del locale e all’esterno, con l’occupazione del suolo pubblico, senza la somministrazione assistita e non concorrenziale con la ristorazione. Un dispositivo», va avanti l’assessore al Commercio, «che porteremo in consiglio comunale per dare il via al processo di liberalizzazione in campo commerciale. Pescara era indietro di anni, ma ci siamo arrivati attivando subito un confronto con la commissione Commercio, la Asl e le associazioni di categoria che hanno reso possibile questa partenza, ispirandoci soprattutto al comune di Ravenna. Il dispositivo», precisa Cuzzi, «è efficace da subito. Seguirà una delibera di giunta con una proposta di regolamento che passerà in consiglio comunale per ridisegnare tutta la disciplina».

«In questo modo si crea un’altra possibilità di consumare a Pescara, come avviene un po’ nel resto d’Europa, e questo», conclude Giampietro, «senza entrare in concorrenza con i ristoranti con i quali, anche con i tavolini fuori si conserverà una differenziazione precisa visto che il consumo sul posto prevede solo panche e sgabelli».

(s.d.l.)

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