Conta dei danni dopo il maltempo, Masci: «La Riviera nord va rifatta completamente»

Il primo cittadino: «Golene da ripulire, spiaggia disastrata, servono risorse notevoli». E ha già pronta la domanda per il riconoscimento dello stato di calamità naturale
PESCARA. Superato lo stato di criticità dovuto al maltempo, il Centro operativo comunale, dopo aver evaso tutte le richieste dei cittadini, è stato chiuso alle 22 di ieri con un’ordinanza del sindaco Carlo Masci, che traccia un primo bilancio di quanto accaduto in questi giorni, ben consapevole dei danni registrati sul territorio.
È pronto a chiedere il riconoscimento dello stato di calamità e annuncia: «Il lungomare nord va rifatto». Restano chiuse le aree golenali. Di qui i relativi divieti con la modifica temporanea della viabilità: vietato il transito sul lungofiume dei Poeti (nord) e in via Orazio. Migliora la situazione nell’area industriale della Fater, dove erano stati chiusi entrambi gli svincoli dell’asse attrezzato (da Pescara e da Chieti) e la rotatoria in uscita dall’asse. Ieri sono stati riaperti.
Il Centro coordinamento Soccorsi, operativo presso la Prefettura fin dalla sera di martedì, ha monitorato la situazione emergenziale, gestendo le varie criticità emerse sia a Pescara che nelle località vicine. Circa duecento gli interventi effettuati fino a ieri dai vigili del fuoco, per rispondere alle richieste di aiuto su allagamenti di locali e sottopassi stradali, per verificare gli smottamenti di terreni e le frane, che hanno interessato anche il territorio provinciale. La spiaggia è stata invasa da rami e tronchi. Nei prossimi giorni ci penseranno gli operatori di Ambiente spa a ripulire accuratamente il lungo tratto di arenile. E intanto qualche balneatore ha già provveduto autonomamente.
«La città ha retto, Porta Nuova non si è allagata, per la prima volta dopo un fenomeno così intenso di piogge», dice Masci. «Evidentemente gli interventi che stiamo facendo, e che provocano anche qualche polemica, servono per migliorare le condizioni generali della città. Questi giorni di pioggia continua e intensa hanno lasciato un segno non indifferente perché alcune strade sono distrutte e quindi ci siamo attivati per presentare la domanda per il riconoscimento della calamità naturale, in Regione, per finanziare gli interventi di riparazione».
E ancora: «La Riviera Nord andrà rifatta completamente. Vanno ripulite le golene nord e sud, invase dall’acqua e ora piene di fango. La spiaggia è in condizioni disastrate, perché ci sono tronchi di alberi ovunque. Tutto questo comporta la necessità di risorse notevoli e mi auguro che la Regione o lo Stato possano intervenire. Abbiamo poi il problema del porto, che era già insabbiato. Bisogna capire cosa fare in questo momento di emergenza per il mondo della pesca, che è una risorsa della nostra città ma in sofferenza da troppo tempo».
@RIPRODUZIONE RISERVATA

