Contagi: 51 in un giorno Positivi anche sei bimbi
Il baricentro del virus si è spostato dall’Aquilano alla provincia di Teramo Ricoveri saliti del 60%. La nostra tabella sull’incremento in 4 settimane
PESCARA. Brusca impennata dei contagi in Abruzzo: sono ben 51 i nuovi casi di coronavirus accertati con i test delle ultime ore.
Riguardano l'intero territorio regionale, dalla costa all'entroterra, dalle città ai piccoli paesi. Tra i nuovi pazienti ci sono anche sei bambini, ma il fenomeno ormai coinvolge, in modo trasversale e vasto, soggetti di ogni età. Il confronto dei dati settimanali conferma il quadro in peggioramento. Con l'aumentare dei casi, cresce il numero delle persone con sintomi ricoverate in ospedale e anche quello dei pazienti ricoverati in terapia intensiva. Non si registrano fortunatamente decessi recenti: il bilancio delle vittime è fermo a 477.
CONFRONTO SETTIMANALE. Il confronto dei dati settimanali fotografa una situazione in peggioramento. I nuovi casi erano stati 114 nel periodo dal 5 all'11 settembre e 170 dal 12 al 18 settembre. Dal 19 settembre a ieri sono stati 180. I contagi aumentano in particolare nel Teramano, dove passano dai 13 della prima settimana ai 33 della seconda, fino ai 47 del periodo 19-25 settembre. Dati in crescita anche nel Pescarese: da 21 a 55 e ai 58 degli ultimi sette giorni. Una flessione si registra, invece, nell'Aquilano (68, 65, 32) e nel Chietino (14, 45, 40). Gli attualmente positivi al virus aumentano del 50 per cento in due settimane, passando dai 541 dell'11 settembre agli 817 attuali. Così come aumentano del 60% i pazienti ricoverati in ospedale. I decessi, dal 14 settembre a ieri, sono stati 5, dopo una tregua andata avanti per oltre un mese e mezzo.
I NUOVI CASI. Dei 51 nuovi casi emersi dai test eseguiti nelle ultime ore nei laboratori regionali, venti fanno riferimento alla provincia di Teramo, undici a quella di Pescara (sette solo nel capoluogo adriatico), dieci all'Aquilano e otto al Chietino, mentre per due sono in corso verifiche sulla provenienza. Il paziente più giovane ha due anni, il più anziano ne ha 93: sono entrambi di Giulianova.
ALLARME NEL TERAMANO. Cresce l'allarme nel Teramano, dove, proprio nei giorni scorsi, la Asl aveva espresso preoccupazione, parlando di «seconda ondata» e di «numerosi focolai associati ad attività ricreative», tanto che i posti del reparto di Malattie infettive dell'ospedale Mazzini sono tutti occupati da pazienti Covid-19. Un fenomeno che non è circoscritto ad un comune o ad un'area precisa, ma che riguarda l'intero territorio provinciale.
Tre dei nuovi casi, ad esempio, fanno riferimento a Teramo città, tre a Colonnella, tre a Martinsicuro, tre a Giulianova, due a Roseto degli Abruzzi e due a Bellante.
I PAESINI. Tre nuovi casi, poi, a Rocca Santa Maria, paesino delle montagne teramane nella zona in cui confinano Abruzzo, Lazio e Marche. Abitato da 500 anime, il piccolo comune aveva già fatto registrare numerosi contagi nei giorni scorsi. All'origine del focolaio c’era un compleanno festeggiato in un ristorante di Teramo a inizio settembre. Questa fase dell'epidemia, d'altronde, sta colpendo anche i piccoli centri che, a parte alcuni casi eccezionali, erano usciti pressoché indenni dall'emergenza primaverile. Oltre a Rocca Santa Maria, tra i nuovi casi ben quattro riguardano Roccacasale, paesino di 650 abitanti che si trova in area peligna. Pur non registrando nuovi casi, altra piccola località colpita in modo significativo dall'epidemia, con numerosi contagi nei giorni scorsi, è Montenerodomo, 650 abitanti.
I MINORENNI. Tra i nuovi pazienti ci sono ben sei minorenni: hanno due, tre, quattro, cinque, sei e tredici anni. A differenza della prima fase dell'emergenza, contagi si registrano anche tra giovani e giovanissimi, spesso asintomatici, ma in grado di infettare genitori e nonni. All'origine del fenomeno, a detta degli esperti, ci sarebbero l'estate e i giochi tra amici e, soprattutto, la difficoltà, considerata l'età, a far rispettare le misure di prevenzione. Con la riapertura delle scuole c'è grande attenzione sui più piccoli. In ogni caso i due nuovi pazienti in età scolare non rappresentano un problema: sottoposti a tampone prima della ripresa delle attività didattiche, non erano sono tornati in classe.
AUMENTANO I RICOVERI. Gli attualmente positivi al virus in Abruzzo crescono di 47 unità ed arrivano a quota 817.
Con l'aumentare dei casi, cresce il numero dei soggetti che finiscono in ospedale con sintomi. Aumentano, infatti, i ricoveri in terapia non intensiva, che sono otto in più ed arrivano a 58, ed aumentano anche i pazienti ricoverati in terapia intensiva, che passano da quattro a cinque. Tutti gli altri, 754 persone, 38 in più nel giro di un giorno, sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Solo quattro le persone guarite nelle ultime ore: il totale è di 3.023.
TAMPONI. Ancora una volta, tanti i tamponi eseguiti in una sola giornata. Sono ben 1.626 i test effettuati nelle ultime ore e 192.553 quelli eseguiti dall'inizio dell'emergenza ad oggi. Con i nuovi casi il totale regionale sale a quota 4.317 di cui 616 sono residenti o domiciliati nell’Aquilano, 1.019 in provincia di Chieti, 1.838 nel Pescarese, 808 in provincia di Teramo, 33 fuori regione e tre per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

