Contagi a raffica: anche Tocco colpita da una variante
Primi esiti delle analisi compiute dall’università di Chieti E dopo l’autista positivo, oggi i test sui bimbi dello scuolabus
TOCCO DA CASAURIA. Che sia una variante del Covid-19 che ha attaccato i centri delle provincie di Chieti e Pescara è cosa certa.
Resta da verificare di che tipo di variante si tratti, anche se è ritenuto con buon margine di certezza di variante inglese, del resto già emersa su un 40 per cento dei casi trattati nella struttura sanitaria di Pescara, come avverte il professore Liborio Stuppia, direttore del laboratorio di genetica molecolare dell'Università di Chieti-Pescara, che fa notare che «l’evidenza non potrà che arrivare solo dopo una seconda fase di indagine».
Lo stesso Stuppia attribuisce alla presenza di varianti del virus la rapidissima diffusione del contagio nelle ultime settimane, delle fasce di età giovanili, nell’area metropolitana Chieti-Pescara «e con numeri preoccupanti, tanto che la zona del Pescarese risulta essere quella di maggiore incidenza negli ultimi giorni».
Per essere certi di che variante si tratti bisogna attendere ancora alcuni giorni perché lo studio si compone di tre fasi: l’accertamento della presenza di una variante, la individuazione del tipo e se essa è conosciuta e, la terza, scoprire se vi siano tracce di varianti non ancora note.
Intanto resta stabile il numero degli infettati a Tocco, fermo a 74. Dopo la positività del conducente dello scuolabus, oggi cominceranno i tamponi per i bambini della scuola primaria che usufruivano del mezzo, nei locali della palestra comunale. «I tamponi», spiega il dottor Marino Pinti, medico di famiglia, «riguarderanno anche persone adulte, legatarie dei positivi ancora in quarantena, o sotto osservazione per chi ha già trascorso le due settimane in isolamento».La prassi infatti vuole che dopo la quarantena, per essere dichiarati guariti con certificazione ufficiale, è necessario ripetere tre tamponi di controllo, uno ogni settimana.
Ingente il lavoro al quale sono sottoposti i tre medici di famiglia di Tocco (Marino Pinti, Assunta Blasioli e Antonio Pastorelli), coadiuvati da volontari delle organizzazioni sanitarie, che hanno dovuto far fronte nei giorni scorsi ad una inaspettata crescita esponenziale del contagio, che ha collocato il paese in fascia rossa, insieme con San Giovanni Teatino ed Atessa, costringendo la popolazione a un secondo lockdown.
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