Contagi, ecco la nuova mappa I guariti superano quota mille

9 Maggio 2020

La discesa: solo sei nuovi casi e tre decessi. Tutti in attesa del super macchinario da 2.400 test

PESCARA . Prosegue la discesa: solo sei i nuovi casi di coronavirus in Abruzzo. Dopo i quattro registrati lunedì, si tratta del secondo dato più basso da inizio marzo, quando sul territorio regionale sono emersi i primi contagi. Il totale dei pazienti affetti da Covid-19, in Abruzzo, sale così a 3.078.
Cresce il numero dei guariti, che superano quota mille e arrivano a 1.014. I dati fotografano una situazione in netto miglioramento, che resta però delicata nell'area metropolitana: anche dall’analisi dei numeri comune per comune emerge una crescita significativa, in particolare a Pescara e Montesilvano.
I DATI. I sei nuovi casi, accertati con i test eseguiti dal laboratorio di Pescara, centro di riferimento regionale, dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo e dall’università di Chieti, sono emersi dall'analisi di 1.189 tamponi: è risultato positivo lo 0,5% dei campioni. Giovedì i positivi erano stati 25 su un totale di 1.157 tamponi analizzati (2,2%). Tre nuovi casi fanno riferimento alla Asl di Pescara e tre a quella di Chieti. Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi il numero dei guariti e dei deceduti) sono 1.713, con una diminuzione di 57 unità rispetto a giovedì. Del totale dei pazienti abruzzesi, 243 si riferiscono alla Asl dell’Aquila, 769 alla Asl di Chieti, 1.423 alla Asl di Pescara e 643 alla Asl di Teramo. Il bilancio delle vittime sale a 351. Tre i decessi più recenti: una 59enne di Teramo, una 95enne e una 84enne di Pescara.
PIÙ DI MILLE GUARITI. Continua a crescere il numero dei pazienti dimessi o guariti, che supera quota mille. Delle 1.014 totali, 60 in più rispetto all’altroieri, 232 persone da sintomatiche con manifestazioni cliniche associate al Covid-19 sono diventate asintomatiche e 782 hanno risolto i sintomi dell'infezione e sono risultate negativi in due test consecutivi. Del totale dei pazienti, 250 (-13) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e dieci (-2) in terapia intensiva. Gli altri 1.453 (-42) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
MAPPA DEL CONTAGIO. L’analisi dei dati comune per comune (si veda la tabella) consente di scattare una fotografia dell’epidemia in Abruzzo, dalle zone maggiormente colpite a quelle con meno casi. I numeri confermano come il territorio in cui la situazione è peggiore è il Pescarese, provincia più colpita del centro sud. I soli casi registrati tra Pescara, Montesilvano, Città Sant’Angelo e Penne, sommati, sono circa mille, cioè un terzo del totale abruzzese. Se a Penne, però, in una settimana non si sono registrati nuovi casi, è a Pescara che si registra una crescita significativa: 42 in più.
Non da meno il dato di Montesilvano (+18). Contenuta la crescita a Città Sant’Angelo (+4). In testa alla classifica abruzzese, dunque, c’è sempre il capoluogo adriatico, con 531 pazienti affetti da Covid-19. Seguono Montesilvano (239 casi), Chieti (135, +5), Penne (122) e Teramo (111, +1). Sette i comuni con un dato compreso tra i 50 e i cento casi: Castiglione Messer Raimondo (83, invariato), Ortona (73, +3) Lanciano (72, invariato), Atri (70, invariato), Francavilla (65, +2), Spoltore (60, +3), Pineto (54, invariato). Una quindicina le località in cui si contano decine di casi, ma comunque al di sotto dei cinquanta. Ci sono, tra le altre, L’Aquila (35), Sulmona (49), Avezzano (47), Loreto Aprutino (45), Vasto (39) e San Giovanni Teatino (31).
I dati sono calcolati sulla base della residenza sanitaria, perché considerare la residenza anagrafica o il domicilio, spesso non coincidenti con la prima, comporterebbe un margine di errore più ampio. Sono esclusi dall’elenco i comuni in cui si registra un solo paziente che, insieme ai casi dalla residenza non indicata, sono 134. Non mancano situazioni particolari, come quelle di Martinsicuro, dove si registrano solo otto casi su oltre 16mila abitanti, o di Carsoli, paese di 5.600 abitanti in cui non c’è nessun caso. E, infatti, in Abruzzo non mancano i comuni cosiddetti “covid free”: sono oltre 150 le località con zero o un solo caso. Soprattutto aree interne e piccoli centri, dimostrazione di come il virus circoli maggiormente in zone ad alta densità di popolazione. CASO PESCARA. È proprio questa la spiegazione che gli esperti danno del caso Pescara. Fatta eccezione per i numeri bassi della Asl di Chieti, l'Abruzzo è vicino all'azzeramento dei contagi, ma la provincia di Pescara continua a far registrare nuovi casi, soprattutto assistenziali - cioè tra parenti, contatti stretti dei malati o tra chi assiste pazienti Covid-19 - condizionando il dato regionale.
Il Pescarese, d’altronde, è l’unica area metropolitana della regione, zona con forti scambi commerciali e con una notevole circolazione di persone. Nella fase 2 dell'emergenza la prudenza è necessaria ovunque, ma le parole d’ordine - prevenzione e responsabilità - sono ancora più importanti nell’area metropolitana.
A preoccupare la task force regionale sono soprattutto gli asintomatici. I portatori sani, difficilmente individuabili, potrebbero essere ancora in circolazione. Sul fronte prevenzione è importante la diagnostica e, in tal senso, sarà determinante il supermacchinario in grado di eseguire fino a 2.400 test all’ora, che a giorni sarà operativo. Per quanto riguarda la responsabilità individuale, ripetono gli esperti, è fondamentale indossare la mascherina, rispettare il distanziamento sociale e adottare comportamenti corretti.
MASCHERINE A DOMICILIO. Prosegue la distribuzione a domicilio da parte dei postini delle mascherine, nell'ambito della maxi operazione voluta dalla Regione, che ha deciso di donarle ad ogni famiglia. La Protezione civile fa sapere che sono stati raggiunti 101 su 305 comuni.
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