Contagi in aumento anche tra gli studenti

Coronavirus a Francavilla: ci sono altri 14 positivi. E qualche caso è tra i ragazzi messi in isolamento
FRANCAVILLA. Balzo in avanti dei nuovi casi di coronavirus a Francavilla, che nella giornata di ieri ha visto l’aumento di 14 tamponi risultati positivi a fronte di un solo guarito. Un dato che non sorprende il sindaco Antonio Luciani, apparso come sempre sereno nell’analisi dei dati nel corso della diretta di ieri sera, ma che fa lievitare il totale della seconda ondata a 222 infezioni accertate. Tra queste, attualmente sono 141 gli attivi, 80 i guariti e un decesso. Ci sono inoltre 135 persone in isolamento domiciliare e 7 classi in quarantena.
Proprio dal fronte scolastico, è sempre Luciani a far sapere che tra gli alunni delle classi messe in isolamento la scorsa settimana, si è verificato qualche caso di tampone positivo.
Inoltre, alcuni genitori si sono lamentati per la comunicazione non esattamente tempestiva dell'obbligo di quarantena da parte della Asl, che però, va detto, in questi giorni si trova a fronteggiare una mole di lavoro non indifferente, anche per via di quanto accade negli istituti scolastici.
Molto meno tenero Luciani lo è stato con la giunta regionale, criticata per come ha condotto l'Abruzzo in zona rossa. A finire sott’accusa, la gestione della comunicazione: «Ho imparato sulla mia pelle», attacca il sindaco, «che la cosa più importante quando si sta vicino alla popolazione è la chiarezza delle informazioni fornite. Il vice presidente del consiglio regionale Emanuele Imprudente ha annunciato domenica sera la chiusura delle scuole, con un post, a mio giudizio, imprudente non solo per il nome dell'autore ma anche di fatto. Poi si è andati avanti con un'ordinanza fake del presidente della giunta Marco Marsilio, girata sui cellulari di molte persone, nella quale era presente un refuso che non lasciava comprendere chiaramente se l'attivazione della zona rossa iniziasse da martedì o da mercoledì». Quindi, Luciani prosegue: «Alla fine tutto si è risolto con l'attivazione della classica zona rossa, prevista dal governo nazionale». Ma anche questa non convince Luciani: «Credo che il governatore Marsilio avrebbe dovuto distinguere con più impegno le aree regionali. Purtroppo per un periodo dovremo convivere con il Covid: se scoppia un focolaio a San Salvo, perché deve chiudere anche Alba Adriatica? Se accade all'Aquila, perché mettere le restrizioni a Francavilla, dove la situazione è sotto controllo?».
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