Contagi in salita in tutta la Val Pescara

Sindaci in allarme, parte lo screening di massa a Torre de’ Passeri. E Manoppello organizza due giorni di vaccinazioni
MANOPPELLO. Il numero più alto in assoluto di positivi al Covid in Val Pescara si registra a Manoppello con 134 positivi, ossia più 29 dall'ultimo aggiornamento di qualche giorno fa, con un trend di crescita che si acutizza di giorno in giorno. Sono invece 8 i dichiarati guariti. Segue Scafa con i suoi 104 positivi e Alanno con 49, mentre all'altro capo della Val Pescara, a Popoli si toccano i 40 con un ricoverato in terapia intensiva. A Bussi sul Tirino il numero dei positivi è cresciuto ed è arrivato a 48.
Al centro del territorio vallivo spicca Torre de’ Passeri con 26 casi, mentre a Tocco da Casauria l'ultimo bollettino dichiara 15 positivi, quasi tutti ragazzi. Solo tre invece nei due centri di Castiglione a Casauria e Bolognano.
La mappa dunque si colora di un rosso più intenso, nonostante i richiami alla precauzione per evitare la maggiore forza contaminatrice della variante Omicron che si sta diffondendo. In tutti i paesi comunque crescono le misure di vaccinazione per il contenimento del virus. L’8 e il 9 gennaio prossimi nella palestra comunale di Manoppello centro storico si svolgeranno due giornate dedicate alle vaccinazioni. L'accesso sarà libero: saranno somministrate 300 dosi di vaccino Moderna (sia terze che prime dosi) ai maggiorenni residenti. Sono sospese le prenotazioni ma chi ha già preso l’appuntamento attraverso lo sportello comunale godrà della priorità alla vaccinazione e sarà chiamato telefonicamente.
Sabato 8, invece, il Comune di Torre propone lo screening dalle 9 alle 12 e dalla 15 alle 18, presso il palazzetto dello sport in via degli Alpini. Sarà rivolto in particolare agli studenti e al personale scolastico, residenti o domiciliati nel Comune di Torre, ma anche ad utenti residenti in altri Comuni. Non si richiede la prenotazione: basta recarsi sul posto. Qui l'amministrazione ha disposto strette misure di contenimento della diffusione del virus, atteso che, secondo una previsione, il picco dovrà ancora arrivare. Dunque, si offre ai cittadini il servizio della spesa a casa e della raccolta differenziata, un’assistenza e controlli continui con la disponibilità di medici, sanitari, vigili urbani, carabinieri e volontari. Il fine è quello di limitare la contaminazione atteso che il paese è il centro di incontro dei residenti di molti territori limitrofi. Anche se i dati registrati in tutti i centri non l’età dei contagiati, la percentuale più alta di infettati appartiene alle fasce di età più basse: bambini e ragazzi in età scolare. Circostanza che ha indotto prima alcuni sindaci e poi la Regione a prolungare il periodo di vacanze natalizie, fissando la riapertura delle scuole a lunedì 10 gennaio.
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