Contagi, numeri da zona bianca

23 Aprile 2021

Pescara è la provincia con l’incidenza più bassa d’Italia: 45 su 100mila abitanti  

PESCARA. Pescara è la provincia con l’incidenza settimanale più bassa d’Italia, ovvero il numero dei casi accertati su 100 mila abitanti in sette giorni.
Ieri il dato è stato di 48, mentre giovedì il numero è stato il minimo registrato con 44 casi su 100 mila abitanti. Ottimi i dati anche per la sola città di Pescara che ieri ha registrato una incidenza di 45 casi su 100 mila abitanti, mentre giovedì ha raggiunto un numero ancora più basso, di 39 su 100 mila. Per avere un termine di paragone, il decreto nazionale, con un dato regionale inferiore a 50, prevede la zona bianca, che permetterebbe un ampio allentamento delle restrizioni. Il territorio si allontana decisamente dal primato negativo che invece nei mesi di febbraio e marzo l’hanno visto come prima provincia di tutta la penisola a essere investita violentemente dalla terza ondata. Il virus correva velocissimo, alimentato soprattutto dalla variante inglese, più contagiosa ed aggressiva e che è stata per settimane responsabile dell’80 per cento dei casi. Tanto che il 16 febbraio la provincia di Pescara ha registrato il record di nuovi casi, 329, e tre giorni dopo, il 19 febbraio, quello dell’incidenza, che è arrivata a 505. Nella stessa data anche Pescara città ha raggiunto il picco massimo, pari a 522.
Il territorio è rimasto in zona rossa per circa quaranta giorni. Ormai da settimane, a quasi un mese dall’uscita dalla fascia di rischio più alta, i numeri registrati in provincia sono bassissimi. I nuovi positivi accertati ieri in provincia sono stati 30. Di questi, quelli della sola città sono stati 12.
Andando indietro di qualche giorno arriviamo a lunedì quando il dato accertato nel capoluogo adriatico è stato di appena 2 casi, mentre 4 sono stati i casi individuati martedì. Durante questa settimana, da lunedì a ieri, i nuovi positivi di Pescara sono stati 30.
Un miglioramento netto, come risulta dal confronto con le giornate più nere della terza ondata. Soltanto il 25 febbraio ad esempio, i nuovi casi registrati erano stati 143; 116 invece il 28. Altri picchi per numeri di positivi risalgono al 4 febbraio con 115 casi, 113 il 6 febbraio e 127 il 13 febbraio.
L’ultimo dato più alto risale all’11 marzo con 91 casi, da allora il trend in discesa è divenuto costante, toccando 54 casi il 18 marzo e 34 il 2 aprile.
(m.pa.)