Contagi, primo segno di frenata Ma i ricoveri crescono ancora

20 Gennaio 2022

Parruti: «Ospedali sovraccarichi e pazienti in attesa, la maggior parte non è vaccinata»

La variante Omicron fa registrare finalmente il primo timido segnale di discesa: in sette giorni 4mila contagiati in meno rispetto alla settimana precedente, un calo pari al 14%. «Un segnale che fa sperare, ma attenzione: il numero dei casi gravi è ancora alto e in crescita, mentre gli ospedali sono sovraccarichi, siamo in grande difficoltà e abbiamo bisogno di sostegno», avverte l’esperto e medico in prima linea Giustino Parruti, primario del reparto di Malattie infettive di Pescara, «se il trend in discesa si consoliderà, come tutti speriamo, ne vedremo gli effetti sui ricoveri almeno fra 10 giorni. Ma per ora è ancora emergenza. I nostri reparti sono pieni, sono ancora tante le persone non vaccinate e abbiamo ancora molte persone in pronto soccorso in attesa di un posto letto».
Del resto il numero dei pazienti ricoverati è ancora in crescita – ieri altri 12 – e l’Abruzzo è ben dentro i parametri da zona arancione. A meno di sorprendenti inversioni di tendenza nelle prossime ore, il cambio di colore ci sarà già da lunedì. Scalzata dalla Omicron nei contagi, intanto, la variante Delta sembra però essere ancora colpevole della maggior parte degli aggravamenti che portano al ricovero.
Il bollettino quotidiano della Regione parla di altre 13 vittime delle complicanze del Covid, anche se il dato è cumulativo dei decessi dei giorni scorsi e non ancora conteggiati: si tratta di un 48enne e di una 91enne di Pescara, di una 56enne di Lanciano, di un 86enne di Pianella, una 93 enne di Campli e altri otto deceduti dei giorni scorsi. Il tragico conto raggiunge così quota 2.720 abruzzzesi morti a causa del virus dall’inizio della pandemia.
C’è però una buona notizia: accelera ancora la campagna di vaccinazione: negli ultimi sette giorni in Abruzzo sono state somministrate poco meno di 100mila dosi, mentre nella settimana precedente 90mila. Una crescita del 10%.
LA VARIANTE omicron
rallenta
Nella settimana tra il 5 e l’11 gennaio in Abruzzo – la più colpita dopo l’arrivo della contagiosissima variante Omicron – si sono registrati 29.133 casi di positività al Covid, spinti anche dal record assoluto di casi in 24 ore – ben 5.478 – registrati il giorno 8. Nella settimana dal 12 al 18 gennaio, invece, i casi sono stati oltre 4mila di meno: per l’esattezza 25.122. Il calo è del 14%.
Il bollettino regionale di ieri, invece, ne riporta altri 3.822, poco meno di quelli registrati nel mercoledì precedente. Sono stati scovati con 8.637 tamponi molecolari e 23.632 test antigenici rapidi. Il tasso di positività dei tamponi è stato quindi dell’11,84%. La più giovane dei nuovi positivi è una bimba di 3 mesi, la più anziana una 106enne, entrambe del Teramano. Al netto dei 455 nuovi guariti, gli attualmente positivi in Abruzzo salgono a 77.711. La provincia con più casi è stata il Teramano (1.073), seguita dal Chietino (973), poi il Pescarese (892) e infine l’Aquilano (716). Tra le città, ancora Pescara con più nuovi positivi (328) davanti a Teramo (235) e a Montesilvano (183). Sopra ai cento casi anche L’Aquila (170), Chieti (135) e Lanciano (109).
il colpo di coda
della delta nei ricoveri
Ci sono 12 pazienti ricoverati in più del giorno precedente: 11 in area medica, dove si è raggiunta quota 411, e 1 in terapia intensiva, dove si è arrivati a 37. Numeri, questi, oltre le soglie limite da zona arancione. I dati dell’ospedale di Pescara parlano del 55% di pazienti in area medica contagiati con la variante Delta, percentuale che sale al 78% in terapia intensiva. «Numeri così alti costringono il personale sanitario a turni stressanti e a coinvolgere nella gestione dei casi Covid anche i chirurghi, che quindi non possono operare», dice Parruti, «abbiamo bisogno di sostegno e che il carico ospedaliero venga distribuito meglio. In generale, abbiamo bisogno che tutti tengano alto lo sguardo. Anche i singoli cittadini, facendo attenzione e, se non lo hanno fatto, vaccinandosi. Pensare invece che stia tutto finendo è sbagliato, oltre che mortificante per noi».
vola la campagna
di VACCINazione
Proprio dall’impegno degli abruzzesi nella campagna di vaccinazione anti-Covid che vengono buone notizie. «Un bel segnale, tanti incerti stanno ricevendo la prima dose», dice Parruti. Nell’ultima settimana, infatti, sono stati 100mila gli abruzzesi che si sono recati negli hub vaccinali, 9mila in più della settimana precedente.
Sono stati oltre 10mila quelli che negli ultimi sette giorni hanno deciso di ricevere la prima dose del vaccino, tra loro molti bimbi tra i 5 e gli 11 anni. Altri 5.800 hanno ricevuto invece la seconda dose. Anche questa volta la grande spinta l’hanno data le terze dosi: oltre 84mila gli abruzzesi che hanno ricevuto il richiamo aggiuntivo.
L’Abruzzo ha quindi raggiunto quota 1.021.663 immunizzati, pari all’80,7% della popolazione con più di 5 anni. Ma ha superato anche quota 600mila terze dosi, pari al 51,07% della platea.