Contagi, è Pescara la provincia migliore

28 Maggio 2021

PESCARA. L’Abruzzo, ormai da dieci giorni, ha numeri compatibili con la zona bianca. Il passaggio nella fascia di rischio senza restrizioni, sempre che il trend in calo prosegua, dovrebbe avvenire il...

PESCARA. L’Abruzzo, ormai da dieci giorni, ha numeri compatibili con la zona bianca. Il passaggio nella fascia di rischio senza restrizioni, sempre che il trend in calo prosegua, dovrebbe avvenire il prossimo 7 giugno.
Il quadro complessivo si fa sempre più favorevole, al punto che la provincia di Pescara torna ad essere la migliore d’Italia per incidenza settimanale dei contagi da Covid-19 per centomila abitanti: il parametro è a 8.
Il capoluogo adriatico è seguito da Sassari e Campobasso, entrambe con un’incidenza pari a 9. Il Pescarese da metà aprile è stato per circa un mese il territorio con l’incidenza più bassa del Paese, poi era stato superato da altre province, pur rimanendo sempre ai primi posti.
L’AQUILA PEGGIORA. Per contro peggiora l’Aquilano, terza provincia con i dati più alti d’Italia, la cui incidenza settimanale sale fino a 81. Sul bilancio, però, pesa un disservizio informatico a causa dei quale 78 contagi delle scorse settimane sono stati caricati solo negli ultimi giorni sul sistema. È presumibile, quindi, che i numeri si abbassino nei prossimi giorni. A livello regionale, l’incidenza è a quota 35 (per la zona bianca sono necessarie tre settimane con un dato inferiore a 50): la rapida discesa si è arrestata proprio a causa dei dati aquilani. Oltre al Pescarese, infatti, migliorano rapidamente anche i valori del Chietino e del Teramano, rispettivamente con incidenza di 24 e 30, per entrambe le province i dati più bassi registrati dall’inizio dell’anno.
RICOVERI. Ottimali anche i parametri relativi ai ricoveri. Il tasso di occupazione dei posti letto, al 9% per le terapie intensive e al 12% per l’area non critica, è lontanissimo dalle soglie di allarme, fissate al 20 e al 30% per l’area arancione e al 30 e al 40% per la zona rossa.
Alla luce dei dati di ieri, il numero degli ospedalizzati scende da 187 a 178. In particolare, 161 pazienti (-10) sono ricoverati in terapia non intensiva e 17 (cioè uno in più, con un nuovo ingresso) sono in terapia intensiva. Gli attualmente positivi sono 5.619 (-66). I 5.441 che non sono in ospedale sono in isolamento domiciliare (-57).
NUOVI CASI. I nuovi casi accertati con gli ultimi test sono 64. Sono emersi dall’analisi di 5.211 tamponi molecolari: è risultato positivo l’1,23% dei campioni analizzati. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di un anno della provincia di Pescara e il più anziano una donna di 91 anni dell’Aquilano. Quelli con meno di 19 anni sono 17: dodici residenti in provincia dell’Aquila, due in provincia di Pescara, due in provincia di Chieti e uno in provincia di Teramo. La località con più nuovi casi è Avezzano (5). A livello provinciale, l’incremento più consistente si registra proprio nell'Aquilano (34), seguito dal Teramano (15), dal Chietino (9) e dal Pescarese (6). Il bilancio delle vittime sale a 2.475. Si registrano due decessi recenti: un 88enne di Manoppello e una 57enne di Fara Filiorum Petri. I guariti sono 128, per un totale di 65.780 persone.