Container usati come case Sigilli al cantiere e 4 denunce

13 Luglio 2017

Un esposto fa scattare le indagini dei carabinieri forestali in via Lago del Matese (Fontanelle) E si scopre che invece della trifamiliare in legno si stavano allestendo gli insoliti prefabbricati

PESCARA. Era stata progettata come un’abitazione trifamiliare da realizzare in legno con fondazioni in cemento. E invece nell’area del cantiere sono stati collocati dei container, nove in tutto, che sarebbero stati trasformati abusivamente in case, probabilmente unendo tra loro i container. Con l’accusa di aver portato avanti i lavori in palese violazione del permesso di costruire rilasciato nel 2016 dal comune di Pescara, i militari del gruppo carabinieri forestale sono intervenuti ieri in via Lago del Matese per sottoporre a sequestro preventivo il cantiere edile abusivo, così come disposto dal giudice per le indagini preliminari Nicola Colantonio, su richiesta del pubblico ministero Gennaro Varone. Nell’ambito di questa operazione sono state anche denunciate all’autorità giudiziaria quattro persone tra proprietari del terreno, direttore dei lavori e rappresentante della ditta che sta eseguendo l’intervento.
Le indagini dei carabinieri forestali sono cominciate a seguito di una denuncia circostanziata. Attraverso una serie di verifiche tecniche e documentali sarebbero emerse una serie di irregolarità sul fabbricato in via di costruzione che, a quanto sembra, stava sorgendo in palese violazione del permesso di costruire rilasciato da Palazzo di città. Tra gli aspetti più curiosi dell’intervento c’è il ricorso ai container. Nell’area del cantiere ne sono stati trovati e sequestrati nove, trasformati abusivamente in unità abitative. Come? L’idea di chi stava portando avanti i lavori, per gli investigatori, era di procedere all’unione (per affiancamento) dei grandi container usati per i trasporti, in modo da ottenere delle abitazioni prefabbricate spendendo meno rispetto al ricorso a prefabbricati in calcestruzzo. È ipotizzabile che una volta attaccati, i container sarebbero stati rivestiti all’interno e impermeabilizzati all’esterno. I militari hanno rilevato anche altro. Nel corso della prima ispezione hanno scoperto nel cantiere centinaia di pneumatici fuori uso, che venivano usati a mo’ di opere di contenimento per delimitare i fronti di scavo delle fondazioni. Trattandosi di rifiuti speciali sarebbe stato necessario chiedere un’autorizzazione per l’utilizzo ma nel corso delle indagini è emerso che non è stato fatto. Dopo quel controllo il Comune è intervenuto e ha emesso un’ordinanza per la rimozione e lo smaltimento dei pneumatici a cui è stata data esecuzione. Anche se sono stati rimossi, gli accertamenti proseguono perché si punta a capire la provenienza di quel materiale. (f.bu.)
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