Contenzioso risolto Via libera al distretto di Pescara sud

L’incompiuta di via Alento: la Asl liquida con 300mila euro la ditta e si prepara a indire una nuova gara d’appalto
PESCARA. Finanziata con un miliardo e mezzo di vecchie lire nel 1988, era finita nell’anagrafe delle opere incompiute del Simoi, il sistema informativo monitoraggio opere incompiute del ministero Lavori pubblici. A 26 anni di distanza, quello scheletro di via Alento, nato alle spalle del carcere di San Donato per dare vita al distretto sanitario di Pescara sud a disposizione di una popolazione di circa 70mila persone, inizia finalmente a intravedere la luce.
Con delibera del 23 dicembre, infatti, la Asl di Pescara ha risolto il contenzioso con la ditta Nicolaj srl, sottoscrivendo la transazione con cui la Asl, liquidando la ditta con 300mila euro, rimette in pista il progetto.
«Adesso bisogna procedere in modo celere», dice l’attuale assessore al Commercio Giacom Cuzzi che della vicenda si occupa da quando era consigliere di Porta Nuova e che all’inizio dell’anno si era fatto promotore di una petizione popolare insieme con Massimo Marino, coordinatore del circolo Pd San Donato, raccogliendo migliaia di firme per chiedere il superamento del contenzioso tra Asl e ditta appaltatrice e la realizzazione del primo piano della struttura.
«Ci sono circa 600mila euro, a detta della Asl», sottolinea Cuzzi, «per far ripartire i lavori e rendere operativo il primo piano della struttura nel breve periodo con i servizi di Cup e medicina di base». Lavori che, una volta fatta la nuova gara d’appalto, potrebbero ripartire già dopo la prossima primavera.
Ma non è tutto. Perché l’incompiuta per eccellenza potrebbe adesso trasformarsi, al contrario, in un modello di buona sanità. Spiega ancora Cuzzi: «Oltre ai 600mila euro disponibili per il primo lotto, la Asl ha individuato le risorse necessarie per il completamento della struttura, inserendola nel piano triennale degli investimenti 2014-2016. Si tratta di circa due milioni di euro», precisa l’assessore, «già inseriti dalla Asl nel piano degli investimenti con la relativa copertura, non si tratta di libro di sogni».
Circa due milioni di euro con cui si dovrebbe definitivamente realizzare il sogno di un intero quartiere, ma anche dello stesso manager della Asl Claudio D’Amario che in un’intervista al Centro del 2011 dichiarava: «Il distretto sanitario di Pescara sud vogliamo farlo davvero in via Alento, ci consentirebbe anche di eliminare gli affitti onerosi che paghiamo per le sedi di via Rieti e via Pesaro».
Il progetto, infatti, sarebbe quello di dotare la struttura di via Alento anche di un secondo piano per accogliere lì specialistica, medicina ambulatoriale, ecografie, riabilitazione e medici di famiglia.
«Pensiamo a una vera e propria casa della Salute», concludono Cuzzi e Massimo Marino, «che consenta di decongestionare la struttura ospedaliera contribuendo a snellire le interminabili code e i tempi di prenotazione».
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