Contestata la prova scritta Ora i giudici devono decidere
PESCARA. Un dubbio sulla prova scritta ha convinto il Tribunale amministrativo regionale a sospendere per un mese, con un decreto cautelativo, il concorso per 19 posti di vigile svolto per la seconda...
PESCARA. Un dubbio sulla prova scritta ha convinto il Tribunale amministrativo regionale a sospendere per un mese, con un decreto cautelativo, il concorso per 19 posti di vigile svolto per la seconda volta, perché la prima selezione era stata annullata, prima dal Tar e poi dal Consiglio di Stato, per alcune irregolarità riscontrate negli esami.
«Tutti i ricorrenti», si legge nel ricorso presentato da alcuni concorrenti esclusi, «hanno evidenziato l’eccessiva genericità della traccia somministrata per la seconda prova scritta, la quale non forniva indicazioni circa l’età dei minori, l’orario di svolgimento dei fatti, il tipo di bevande alcoliche somministrate e la presenza di eventuali recidive».
«Carenze», è scritto ancora, «alle quali hanno cercato di porre rimedio gli stessi commissari durante lo svolgimento della prova, fornendo indicazioni orali circa l’età da attribuire agli avventori, la quale influisce in maniera determinante sulla qualificazione giuridica dei fatti: procedura sanzionatoria esclusivamente amministrativa se minori di età compresa fra 16 e 18 anni; reato nel caso di minori di età inferiore ai 16 anni».

