Contini, Di Blasio e Battilana partono in missione sanitaria

26 Marzo 2022

PESCARA. L’Abruzzo manda tre medici e un logista in missione in Polonia per assistere i profughi ucraini. Si tratta di Amalia Contini (che sarà a capo del team) e Andrea Di Blasio, entrambi medici...

PESCARA. L’Abruzzo manda tre medici e un logista in missione in Polonia per assistere i profughi ucraini. Si tratta di Amalia Contini (che sarà a capo del team) e Andrea Di Blasio, entrambi medici del Pronto soccorso di Pescara, insieme all’anestesista Mariangela Battilana. Con loro Vincenzo Leo Celeste della Protezione civile regionale.
La Regione Abruzzo è infatti tra le otto regioni italiane che, attraverso la Cross – la Centrale Remota per le Operazioni di Soccorso Sanitario, attivata dal Dipartimento nazionale di Protezione civile – parteciperanno a una missione internazionale sanitario-umanitaria di sette giorni in una località polacca al confine con l’Ucraina. L’obiettivo è quello di favorire il trasferimento in ospedali italiani di cittadini ucraini bisognosi di cure e terapie immediate.
La spedizione abruzzese è stata presentata ieri pomeriggio in conferenza stampa dal presidente della giunta regionale Marco Marsilio, l’assessore alla Salute Nicoletta Verì, il referente regionale per le maxi-emergenze Alberto Albani e il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile Mauro Casinghini. «Essere tra le otto regioni italiane che si stanno organizzando per partecipare a questa missione internazionale di scouting di pazienti da curare in Italia, oltre a rappresentare un motivo d’orgoglio per l’Abruzzo, è anche una testimonianza del fatto che sia il sistema sanitario regionale che quello di protezione civile, dopo i due anni di pandemia, sono in grado di fronteggiare anche altre emergenze come quella legata all’accoglienza dei profughi ucraini», ha detto Marsilio, ringraziando Albani per la dedizione e sottolineando l’impegno dell’Abruzzo nell’accoglienza e nell’assistenza dei quasi tremila profughi già arrivati. «Anche in questa occasione, ci stiamo facendo trovare pronti dando prova di capacità di assecondare al meglio il processo di rimodulazione e riorganizzazione dei posti letto disponibili nella rete ospedaliera regionale», ha aggiunto Verì, «non abbiamo certo trascurato i rischi legati al propagarsi del contagio tra le persone di nazionalità ucraina che sono arrivate in Abruzzo. Ne abbiamo, infatti, vaccinate circa trecento finora».
Oggi arriveranno dalla Polonia i primi due bimbi ucraini che occuperanno due dei quattro posti letto messi a disposizione all'interno del reparto di onco-ematologia dell'ospedale di Pescara.(u.c.)