Conto alla rovescia per la rinascita del sito di Bussi

20 Aprile 2016

Regione, Comune, Solvay, ministero e parti sociali: a giorni firma dell’intesa su bonifica e messa in sicurezza

BUSSI SUL TIRINO. La previsione è che entro la settimana in corso ci sarà la convocazione per la firma dell’accordo di programma fra Regione, Comune, Ministero, Solvay, parti sociali e altri soggetti interessati, per portare a conclusione il procedimento della rinascita del sito produttivo chimico industriale di Bussi Officine. I temi contemplati dall’accordo sono sostanzialmente tre: il progetto di bonifica totale delle aree esterne al sito industriale 2A e 2B per le quali oggi sono disponibili circa 38 milioni di euro quale resto dei 50 assegnati in precedente al compianto commissario Adriano Goio; la messa in sicurezza dell’area industriale dove sorge l’impianto ex Medavox finalizzata al reimpianto di nuovi insediamenti ai quali aspira il nuovo investitore in campo chimico farmaceutico, la Filippi, e, punto più delicato che prevede maggiori precauzioni, il passaggio alla proprietà pubblica delle aree sulle quali saranno effettuate le operazioni di bonifica e messa in sicurezza.

C’è da ricordare che la Solvay, che lo scorso autunno aveva minacciato di defilarsi qualora non si fosse sottoscritto l’accordo entro il 31 ottobre, manifesta la volontà di rimanere attore fondamentale del procedimento, ponendo come pregiudiziale la condizione che la proprietà dei terreni sia trasferita alla proprietà pubblica. La Solvay, che si era impegnata a eseguire la messa in sicurezza del sito ex Medavox, improntando circa 56 milioni di euro, vuole essere sicura di lasciare il sito bonificato, in relazione alle esigenze del futuro industriale che lo andrà a occupare, e non più sotto la sua diretta competenza. In questo procedimento le parti del commissario governativo Goio, da poco scomparso, saranno assunte dalla Regione Abruzzo. Le competenze di Goio, del resto, erano state prorogate fino a giungo prossimo, quando la gestione commissariale del bacino Aterno Pescara sarebbe cessata e tornata alla pubblica amministrazione. «Stiamo lavorando», dice il sindaco Salvatore Lagatta, «alla stesura del testo definitivo dell’accordo avviato da circa un mese dopo la conferenza dei servizi del 21 marzo al Ministero».

©RIPRODUZIONE RISERVATA