Conto alla rovescia per Uto Ughi

La città pronta ad accogliere il Maestro, ma sono solo 274 i fortunati
FRANCAVILLA. Francavilla si prepara ad accogliere nel migliore dei modi Uto Ughi, il violinista di Busto Arsizio che tutto il mondo c'invidia. Il suo concerto, in programma venerdì alle 21 a Palazzo Sirena, ha fatto registrare il sold out già da settimane, con i biglietti esauriti nel giro di pochissimo tempo e tante persone rimaste a mani vuote. Ma, del resto, non sarebbe bastato un altro teatro per accontentare le centinaia di richieste arrivate negli ultimi tempi agli organizzatori. Una situazione che per certi versi ricalca quella registrata un anno fa al teatro Marrucino di Chieti, quando fu necessario montare degli schermi esterni per consentire a tutti di godere dell’esibizione di Uto Ughi.
Il rispetto delle misure di sicurezza ha impedito di aumentare la capienza e così venerdì sera saranno “solo” 274 i fortunati a poter godere delle note del Maestro. Il concerto rientra nel calendario della stagione teatrale di Francavilla organizzata da Davide Cavuti con la collaborazione dell’amministrazione comunale.
«Dopo Bonaccini e Paganini, Uto Ughi rappresenta il coronamento del programma», commenta Cavuti alla vigilia del principale appuntamento del cartellone. «Sono molto contento del largo consenso che stiamo ricevendo da parte del pubblico, ma anche degli attestati di stima degli addetti ai lavori. Abbiamo registrato il tutto esaurito praticamente in tutti gli eventi che ci sono stati finora, dagli spettacoli di Edoardo Leo e Luca Argentero fino ai concerti di Fabrizio Bosso, Roberto Gatto e Daniele Sepe. Ovviamente il nostro auspicio è che si possa continuare così fino alla fine».
Intanto, il numeroso pubblico rimasto deluso per non aver trovato nemmeno un tagliando per il concerto di Uto Ughi può consolarsi pensando ai prossimi appuntamenti: il 29 marzo sarà di scena Antonello Fassari, mentre giovedì 4 aprile sarà la volta della musica jazz con il chitarrista statunitense Scott Henderson. Per entrambi gli spettacoli c'è ancora disponibilità, anche se l’elevato numero di abbonamenti sottoscritti a inizio stagione riduce lo spazio a disposizione del singolo spettacolo. Per questo i curatori raccomandano agli interessati di muoversi in tempo onde evitare nuovamente la scritta sold out. (a.d.s.)
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