Contrada Villanesi: il cantiere della frana bloccato da due pali

7 Gennaio 2020

Francavilla, gli impianti dell’Enel impediscono i lavori La società elettrica chiede al Comune i soldi per spostarli

FRANCAVILLA. Sono fermi i lavori (nella foto a fianco il cantiere) per la messa in sicurezza della frana che nel 2013 colpì contrada Villanesi, provocando lo smottamento della collina e mettendo a rischio le strade e le abitazioni affacciate sul mare.
Lo scorso settembre, dopo anni di attesa, la ditta Tecnodrill di Mercogliano vincitrice dell'appalto aveva finalmente dato il via all'opera tanto attesa quanto necessaria. Adesso però, un nuovo intoppo ha costretto gli addetti ai lavori a sospendere le attività. A intralciare la prosecuzione dell'intervento sono due pali dell'Enel, che dovranno necessariamente essere spostati per consentire agli uomini e ai mezzi di poter proseguire.
Da quello che si apprende, la società che si occupa della fornitura di energia elettrica avrebbe già fatto pervenire negli uffici comunali un preventivo, per un importo di poco inferiore ai 5mila euro, che di fatto deve solo essere accettato per sbloccare la situazione.
Il periodo di festa ha sicuramente inciso sul rallentamento dei lavori, ma con il ritorno alla piena attività è facile ipotizzare che nel giro di qualche giorno la situazione possa essere risolta. Anche perché, a fronte di un importo complessivo di circa 600mila euro, somma finanziata dalla Regione per consentire i lavori, il preventivo fatto da Enel diventa una cifra quasi irrisoria.
A maggior ragione se si pensa come i residenti della zona per anni si sono battuti per chiedere un intervento risolutore. E adesso che le operazioni sono finalmente iniziate, doverle interrompere per un disguido simile sembra quasi una beffa.
Anche in questi giorni il fronte della frana è interamente cantierato: i cordoli della strada, ancora pendente verso valle, sono stati sistemati con il nuovo massetto in cemento, ma è chiaro che l'opera dev'essere ultimata, con il completo rifacimento del manto stradale dissestato e con la messa in sicurezza della collina.
Secondo i tecnici, rispetto ai sei mesi iniziali previsti come durata complessiva delle operazioni, adesso il cantiere potrebbe essere chiuso nel giro di poco più di trenta giorni.
Ma per consentire agli operai di poter tornare al lavoro è necessario spostare i due pali, posizionati proprio sulla sommità della collina franata.
Dall’Enel fanno sapere che non appena il preventivo verrà accettato e pagato, le operazioni verranno eseguite immediatamente. Per questo, è possibile che già in settimana l'intervento degli uffici comunali possa sbloccare la situazione di impasse.
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