Contrade al buio: centomila euro per i nuovi lampioni

4 Aprile 2019

Illuminazione a Città Sant’Angelo, ok della giunta al progetto per la realizzazione di 67 punti luce a led in diverse strade

CITTÀ SANT’ANGELO. Parte a Città Sant'Angelo l'ampliamento della pubblica illuminazione: il progetto per le nuove reti è stato approvato dalla giunta lunedì. Complessivamente si andranno ad aggiungere 67 nuovi punti luce: la spesa è di 100 mila euro, finanziata accendendo un mutuo. «I nuovi lampioni non andranno semplicemente ad illuminare zone che prima non erano coperte», chiarisce il primo cittadino Gabriele Florindi. «Abbiamo predisposto un piano di interventi considerando le potenziali situazioni di pericolo dovute alla scarsa illuminazione». Ad esempio si completerà l'illuminazione in via Torre Liquirizia, dove da qualche anno c'è la nuova scuola primaria di Madonna della Pace, oppure nell'abitato di Piano della Cona dall'incrocio con via Ranalli verso contrada Annunziata.
Altre strade interessate sono via Trocco, via Tavolato, via Fonte della Cieca. È in programma infine l'illuminazione del tratto finale di via Sorripe (in direzione della provinciale per Tre Ciminiere), il tratto di via dei Fiori dove è presente la fermata dell'autobus, la parte iniziale di strada Cantine (dalla provinciale fino all'Agriturismo Falciatore). «In questi anni Città Sant'Angelo è diventata un modello a livello nazionale», spiega Florindi «perché siamo stati i primi in Italia a dotarci di una rete di illuminazione a Led controllata punto punto in telegestione».
Ognuno dei circa 3500 lampioni sul territorio angolano, infatti, comunica con un computer centrale e i lampioni vicini: è in grado di generare un flusso luminoso in base alle richieste, e dunque incrementare l’intensità luminosa in una contrada in festa oppure spegnere completamente la luce nelle strade quando passa la processione. Ogni punto luce è dotato di una piccola antenna: attraverso frequenze radio trasmette i dati che poi il sistema trasforma in messaggi Gprs, la stessa rete usata dai cellulari. È così possibile visionare in tempo reale la funzionalità di ogni corpo illuminante dell’intera Città Sant’Angelo, scoprire eventuali guasti o allacci abusivi. Al momento della concessione del servizio di illuminazione alla Ceie Power spa (il contratto firmato nel 2014 dura 20 anni e comprende gli interventi di manutenzione) è stata effettuata la sostituzione di tutte le vecchie lampade con le nuove a Led: questo, abbinato alla telegestione che riduce ad esempio l'intensità in certe ore della notte, consente un risparmio energetico annuo del 60-70%. Per produrre un simile quantitativo di energia è necessaria la combustione di 336 tonnellate di petrolio grezzo. I moduli Led hanno circa 50 mila ore di vita e indirizzano la luce solo dove è necessaria, senza disperderla verso l'alto. In questo modo, dunque, diminuisce anche l’inquinamento luminoso. (a.s.)