«Contratti di fiume? Solo anni di inutili chiacchiere»

27 Gennaio 2018

MONTESILVANO. Senza finanziamenti regionali e comunitari, i Contratti di fiume rischiano di trasformarsi solo in un mucchio di chiacchiere e riunioni inutili. È il senso di un documento sottoscritto...

MONTESILVANO. Senza finanziamenti regionali e comunitari, i Contratti di fiume rischiano di trasformarsi solo in un mucchio di chiacchiere e riunioni inutili. È il senso di un documento sottoscritto dai sindaci dei Comuni capofila dei Contratti di fiume Sangro, Imele, Tavo-Fino-Saline, Sagittario (Alta e Bassa Piana), che hanno deciso di unire le forze per far sentire la propria voce alla Regione.
Le amministrazioni civiche puntano il dito contro la giunta regionale e, in particolare, contro l’assessore Dino Pepe, per non essere finora riusciti a dare seguito, in Abruzzo, alla misura ideata, a livello nazionale, per la riqualificazione dei corsi d’acqua.
Ieri mattina, gli amministratori di Paglieta, Collecorvino, Villalago, Corfinio e Tagliacozzo si sono riuniti nella sala consiliare di Montesilvano, alla presenza del vicesindaco Ottavio De Martinis e del segretario regionale di Ambiente e/è Vita Abruzzo, Patrizio Schiazza, in qualità di componente della segreteria tecnico-scientifica dei Contratti di fiume regionali, per mettere nero su bianco le proprie richieste in vista dell’osservatorio regionale in programma lunedì prossimo e del tavolo nazionale del 5 febbraio, alla Camera dei deputati. «Da 4 anni, i Comuni coinvolti in questa iniziativa», annota Schiazza, «portano avanti tutte le azioni previste dall’adesione ai Contratti di fiume, promuovendo incontri con i portatori di interesse».
Tra i documenti elaborati dai Comuni: cartografie Pai e Psda, stato di depurazione e stato ecologico e ambientale delle acque e molto altro. «Ma a questo, purtroppo, non ha fatto seguito alcun intervento della Regione che, per giunta, non ha mai risposto alle sollecitazioni delle amministrazioni coinvolte», aggiunge Schiazza. Cosa chiedono i Comuni alla Regione? Tre i punti riassunti nel documento: previsione nel bilancio regionale di stanziamenti per i Contratti di fiume; rimodulazione della programmazione comunitaria 2014-2020 per individuare assi di finanziamento in grado di dare sostegno alle azioni utili allo scopo; previsione di un futuro sostegno economico per rendere possibili tutti i processi previsti nei Contratti di fiume.
Antonella Luccitti
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