Contratto rifiuti, un altro ricorso

18 Febbraio 2015

Istanza alla autorità Anticorruzione della consigliera Toppi

MANOPPELLO. La consigliera Barbara Toppi presenta un nuovo esposto all'autorità nazionale Anticorruzione, (che svolge i compiti della soppressa all'autorità di Vigilanza sui contratti pubblici) riguardo alla gestione del servizio di igiene urbana.

A spingere la consigliera all'drastica decisione è stata l'adozione di un recente atto con cui viene prorogato il contratto alla ditta Formula Ambiente, dopo che il Tar aveva annullato una precedente delibera. «Alla scadenza del contratto con Formula Ambiente (subentrata alla Mantini)» spiega la Toppi «il Comune aveva effettuato una proroga del servizio per tre anni, nonostante l'originario bando di gara prevedesse una proroga per un anno al massimo. Ma la giunta Matarazzo aveva modificato anche le condizioni contrattuali, con l'aggiunta di nuovi servizi, portando il canone annuo dovuto alla ditta dai 358mila euro iniziali annui a 607mila».

Già allora la consigliera Toppi aveva fatto notare all'amministrazione che la procedura adottata era sbagliata, ma l’esecutivo aveva ritenuto di andare avanti, fino a che non è arrivata la sentenza del Tar a riconoscere l'illegittimità della decisione, annullando gli atti adottati perché in contrasto con il codice degli appalti e condannando il Comune a pagare le spese processuali.

«Evidentemente, la lezione non è bastata» incalza la consigliera «visto che, a fine gennaio, ha adottato un nuovo atto riproponendo il contenuto del precedente annullato dal Tar, modificando soltanto la durata della proroga da 3 a 1 anno». Decisione non accettabile per la Toppi che ha nuovamente interpellato l'autorità Anticorruzione, ricordando che la proroga è un istituto a cui si ricorre eccezionalmente, costituendo violazione alla libera concorrenza e alla parità di trattamento.

Walter Teti

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