Contributi sulla spesa e alle neo mamme: gli aiuti del Comune

12 Settembre 2020

Città Sant’Angelo, crescono i nuovi poveri a causa del Covid Travaglini: «Le risorse degli uffici sociali non bastano più»

CITTA’ SANT’ANGELO. Buoni spesa, sostegno al reddito, pagamento delle utenze e aiuti alle neo mamme. Sono queste le misure messe in campo dal Comune di Città Sant'Angelo per contrastare la crisi economica scaturita dal Covid, che ha colpito maggiormente quella fascia di popolazione già in difficoltà, dando un'ulteriore mazzata alle finanze delle famiglie che già facevano fatica a far quadrare i conti.
Da marzo in poi, il numero dei soggetti che quasi quotidianamente si rivolge agli uffici sociali è cresciuto in maniera esponenziale, chiedendo aiuti di qualsiasi genere. «Purtroppo ci tocca constatare che rispetto alla situazione pre coronavirus il quadro è decisamente peggiorato», spiega il vice sindaco Lucia Travaglini, «abbiamo messo in campo diverse iniziative, sia durante la fase più critica, ma anche dopo. Ancora oggi, grazie a dei fondi residui, continuiamo a erogare le risorse a nostra disposizione, ma queste non sempre bastano». L'avvento del virus ha creato una nuova fascia di povertà costituita da quelle persone che prima non si erano mai rivolte ai servizi sociali e che invece adesso ne hanno bisogno: chi ha perso il lavoro, chi è stato costretto a chiudere l'attività. Persone che fino a marzo potevano contare su un'entrata e che invece dopo l'hanno vista svanire nel nulla. E ora, con la speranza di poter trovare un nuovo inizio, devono in qualche modo tamponare le difficoltà.
In questi giorni è stata pubblicata la graduatoria per il contributo una tantum da 400 euro alle neo mamme e alle gestanti, disponibile sul sito del Comune. Inoltre gli uffici sociali stanno continuando a distribuire il bonus spesa da 50 euro, che per le famiglie con 3 o più figli aumenta proprio in ragione dei componenti del nucleo. C'è poi il sostegno al reddito nella formula una tantum, una somma annuale di 600 euro elargita in base all'Isee. Tra le cose maggiormente richieste però troviamo il pagamento delle utenze domestiche, una spesa a cui sempre meno cittadini riescono a fare fronte e per la quale spesso si finisce con il chiedere l'aiuto dei servizi sociali.
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