«Contro le Naiadi una campagna di terrore»

Il Club aquatico a Blasioli: falso l’accostamento con la bancarotta. Il consigliere Pd: risponda Marsilio
PESCARA. «È falso l’accostamento fra l’attuale gestione e una bancarotta avvenuta anni fa da altri soggetti che nulla hanno a che vedere con il Club aquatico Pescara: una società sana, espressione del territorio, con performance sportive e gestionali di primaria importanza». Così la società presieduta da Riccardo Fustinoni, che si è aggiudicata l’affidamento delle Naiadi, risponde a quelle che definisce «esternazioni senza fondamento» e una «campagna di terrore» da parte del consigliere regionale Pd Antonio Blasioli per danneggiare «un progetto sociale, aggregativo e sportivo di livello».
All’indomani dei quesiti rivolti pubblicamente al presidente della Regione Marco Marsilio in merito ad alcuni aspetti del bando ventennale e dell’affidamento provvisorio, il Club aquatico risponde sottolineando di operare «con serietà da 18 anni» e di avere «conti perfettamente in linea con un buon sistema gestionale». «Dietro questi illazioni», si legge in una nota, «non vedo altro che il disperato tentativo di cercare di affossare un iter procedurale e gestionale che ha portato finalmente a un affidamento ventennale ovvero a una visione e stabilità necessaria e finalmente concreta in un impianto che per quanto attiene alcuni soggetti impegnati nella prossima campagna elettorale viene continuamente strumentalizzato per fini personali e che sono certo speri di vedere di nuovo e quanto prima l’impianto fermo, i dipendenti a casa e gli utenti nuovamente senza il loro “Luogo di Vita”».
Il club precisa, in particolare, di aver «partecipato da solo alla gara d’appalto indetta dalla Regione, prestato da solo le garanzie fideiussorie necessarie, già verificate dall’ente appaltante, redatto un progetto e un piano di investimenti degno dell’attenzione dell’amministrazione pubblica, preparato da solo un piano economico-gestionale di sostenibilità degli investimenti, avvalendosi dei migliori professionisti del settore». Proprio su quest’ultimo aspetto si era concentrata la critica del Pd. Blasioli, infatti, aveva evidenziato come il piano economico finanziario sia controfirmato dalla società di consulenza finanziaria dell’ex gestore Vincenzo Serraiocco, attualmente a processo per bancarotta fraudolenta. Immediata anche la controreplica di Blasioli: «I miei dubbi erano e restano indirizzati alla Regione, proprietaria dell’impianto, e quindi a Marsilio, nonché ad Areacom che ha gestito l’intera procedura e, a quanto apprendiamo da Fustinoni, avrebbe già valutato la polizza fideiussoria. Se davvero fosse così non dovrebbe avere difficoltà a rispondere a stretto giro alle questioni da me sollevate in conferenza stampa». (y.g.)

