Controlli in Val Pescara, decine di multati

21 Marzo 2020

Chi va a fare la spesa nei paesi vicini, chi chiacchiera in strada e fa jogging: pugno di ferro dei sindaci

POPOLI. Chi sconfina dal proprio paese per andare a fare la spesa nel centro commerciale preferito della vicina località come è abituato a fare da sempre; chi non resiste a fare due chiacchiere in compagnia nei parchi sotto casa che ormai i sindaci stanno chiudendo un po’ alla volta; chi dimentica l’autocertificazione in borsa per giustificare gli spostamenti.
Sono decine le persone multate negli ultimi giorni nei Comuni di Bolognano, San Valentino, Scafa e Popoli, per inosservanza dei decreti ministeriali che prevedono sanzioni da 206 euro fino all’arresto nei casi più gravi.
I sindaci dei Comuni della Val Pescara, sostenuti dall’opera di vigilanza e serrati controlli da parte dei carabinieri, Finanza e vigili urbani, sono stretti attorno alle loro piccole comunità (che ospitano persone in quarantena rientrate soprattutto dall’estero, Francia e Spagna) e che guidano con piglio ancora più deciso con l’emergenza coronavirus in corso. Pugno di ferro verso gli indisciplinati e guanto di velluto quando si tratta di elogiare «i cittadini che rispettano il divieto di uscire e le disposizioni a restare a casa».
Guido Di Bartolomeo, sindaco di Bolognano, Musellaro e Piano D’Orta, 1100 abitanti e 5 sanzionati, ha chiuso i parchi cittadini, le aree giochi, ha ordinato la pulizia delle strade il 24 marzo alle ore 15 e istituito il numero 085 8880132 interno 4, ore 10-12, per la consegna della spesa a domicilio alle persone più deboli. Inoltre farà partire una vettura megafono che avviserà la cittadinanza sui nuovi divieti comunali.
«Non voglio nessuno in giro» tuona il sindaco di Popoli, Concezio Galli, (nella foto), amministratore da 24 anni, ieri era fuori dai gangheri perché «malgrado l’aumento dei contagi», e i morti, «ancora mi vengono a chiedere se possono andare a fare jogging e alcuni li becco a chiacchierare sotto casa e nei parchi che ora ho chiuso insieme al centro anziani». E dopo aver partecipato ad un vertice con le forze dell’ordine locali rivela le cifre dei disobbedienti: «Almeno 8 multe al giorno a persone senza autocertificazione, assembramenti e spostamenti senza motivo». A Scafa, il primo cittadino Maurizio Giancola, conta il numero più alto di sanzioni: 17 negli ultimi giorni, frutto di un corposo intervento di pattugliamento: «Polizia municipale e carabinieri stanno battendo il territorio di Scafa, Turri e Bolognano, in maniera incessante, fanno turni massacranti ma le comunità stanno rispondendo bene. I multati sono soprattutto di altri paesi che hanno sconfinato per far compere nel nostro centro commerciale», commenta Giancola che ha firmato l’ordinanza per chiudere le piste ciclabili («che utilizzo anch’io per fare sport») e il parco delle sorgenti sulfuree e si sta occupando di trovare personale da impiegare per le consegne di cibo e farmaci a domicilio.
Poche multe, più tranquilla la situazione a San Valentino. Il sindaco Antonio D’Angelo, che elogia «l’eccellente lavoro» del comandante dei carabinieri Tiziano Giardini, dopo il Coc, farà partire la vettura con l’altoparlante per informare i cittadini sulle ultime restrizioni.