Controlli nei B&b, pioggia di denunce

16 Settembre 2018

Spazi ristretti, colazioni non in regola e mancate comunicazioni alla Questura, tra le irregolarità riscontrate in 51 strutture

PESCARA. Strutture fatiscenti e alimenti per la colazione preparati a casa. Sono alcune delle segnalazioni sui bed and breakfast e sugli affittacamere abruzzesi che hanno spinto i carabinieri del Nas di Pescara ad eseguire una campagna di controlli intensa, toccando complessivamente 51 strutture. Le ispezioni hanno portato a denunciare all’autorità giudiziaria 22 persone e ad elevare sanzioni per circa ventimila euro. Una delle attività è risultata senza autorizzazione, nel Teramano, e due sono state sospese. Nel bilancio dell’operazione anche 48 persone segnalate all’autorità sanitaria e amministrativa e 46 strutture segnalate ai vigili del fuoco.
Gli ispettori del Nas, coordinati dal maggiore Domenico Candelli, si sono occupati di accertare il possesso delle autorizzazioni, i requisiti strutturali ed igienico sanitari degli ambienti, la presenza di dispositivi antincendio e della segnaletica di sicurezza, la corretta somministrazione della prima colazione e il rispetto degli obblighi di notifica delle generalità degli alloggiati all’autorità di pubblica sicurezza. Le violazioni rilevate sono state sia di natura penale sia di natura amministrativa. Tra queste ultime, spiccano quelle per la presenza di posti letto in numero superiore a quello autorizzato, il sotto dimensionamento della superficie dei locali rispetto alla capacità ricettiva, l’assenza dei requisiti minimi imposti dalla legge regionale e dei dispositivi antincendio nonché la somministrazione di alimenti sfusi o preparati in casa, nonostante esista l’obbligo di utilizzo di prodotti confezionati.
Il numero maggiore di irregolarità sulla mancata segnalazione dei nomi degli ospiti alle autorità di pubblica sicurezza è stato registrato a Pescara e provincia. E sullo stesso territorio sono emersi molti casi di alimenti somministrati o preparati pur non avendo ottenuto il via libera a farlo. Parlando delle situazioni più gravi gli uomini del Nas spiegano che in provincia di Teramo è emerso che un bed & breakfast non avesse alcuna autorizzazione per cui è scattato il provvedimento di cessazione dell’attività da parte del Comune. Per un altro B&B, invece, è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività in attesa del ripristino dei requisiti che hanno permesso il rilascio dell’autorizzazione. In provincia di Chieti i carabinieri hanno rilevato che in una struttura ricettiva veniva somministrata la prima colazione usando prodotti da forno preparati dal titolare nella cucina di casa: una procedura vietata, sia per il divieto di utilizzo di prodotti sfusi, sia per l’assenza della ex autorizzazione sanitaria. A Pescara, per un caso di legionella avvenuto a fine febbraio, i carabinieri hanno eseguito dei prelievi di acqua potabile per la ricerca della legionella subito dopo aver ricevuto la segnalazione, nell’immediatezza dei fatti, ma non sarebbe emerso nessun problema particolare. Per la mancanza di dispositivi antincendio e della segnaletica di sicurezza da usare in caso di emergenza è partita la segnalazione ai vigili del fuoco.
Le prescrizioni dei Nas dopo le ispezioni hanno portato gli irregolari a sistemare tutto, come emerso successivamente nei controlli di verifica.