Controlli serrati: 130 denunce in sei giorni

Scoperti i “furbetti” che tentano di eludere il decreto. Meno furti in casa, aumentano le liti in famiglia
PESCARA. Più di 2.400 persone e 940 attività commerciali controllate in tutta la provincia in sei giorni, 117 cittadini e un commerciante denunciati perché non hanno rispettato i decreti del presidente del Consiglio dei ministri dell'8 e 9 marzo per contenere la diffusione del coronavirus. E poi, ancora, una persona segnalata all'autorità giudiziaria perché ha dichiarato il falso alle forze dell'ordine, più 12 persone denunciate per altri reati. E' questa la sintesi dell'attività delle forze dell'ordine dal 10 marzo fino a due giorni fa su tutto il territorio della provincia, sintetizzata dalla Prefettura. In campo carabinieri, polizia, finanza (che ha fatto sollevare l'elicottero del Reparto operativo aeronavale, con pattuglie anche in mare) e polizie locali, per far rispettare i divieti imposti dal Governo. Tra gli effetti del decreto "Io resto a casa" c'è la riduzione dei furti in appartamento, almeno in città, mentre si sta verificando un sensibile aumento delle richieste di intervento alla polizia per liti in famiglia, forse inevitabili con la convivenza forzata di questi giorni. Sul fronte commerciale «le attività che devono rimanere chiuse si stanno attendendo alle disposizioni», ha detto il sindaco Carlo Masci tracciando un bilancio dei controlli eseguiti in città dalla polizia municipale, che «sta realizzando una sorta di porta a porta». Si sta intervenendo su chi esce di casa, magari per «una passeggiata sulla riviera». Masci è tornato a chiedere la collaborazione di tutti: «Nessuno può pensare di non rispettare il decreto. Ci si deve sentire parte di una comunità, deve venire fuori la coscienza sociale: nessuno può pensare solo a se stesso». Ciò che preoccupa Masci è «l'aspetto economico dell'emergenza. Penso alle attività che sono in ginocchio e mi auguro che quelli del Governo siano interventi choc e non acqua fresca perché i commercianti, gli artigiani, tutte le partite Iva rappresentano l'economia che regge il paese, ma in questa fase non hanno alcuna copertura». Dal fronte dell'assistenza, ieri la Protezione civile ha avviato «la consegna a domicilio dei farmaci della farmacia dell'ospedale» mentre «si attende l'arrivo delle mascherine». In Comune è «a regime l'attività di smart working, che si sta rivelando molto efficace». La torre civica, ieri sera, si è illuminata di bianco, rosso e verde. «Un segnale di unità e di speranza», ha detto Masci che annuncia luci tricolori anche per il ponte Flaiano.
Flavia Buccilli

