Controlli sugli alberi pericolosi: interventi in 9 zone della città

Completate le verifiche effettuate dagli agronomi dopo l’ondata di maltempo di due settimane fa Tagliati tre pini in viale Regina Margherita, potature sui rami spezzati anche sulle riviere nord e sud
PESCARA. Tre ditte specializzate sono all’opera da alcuni giorni per mettere in sicurezza gli alberi della città. Dopo la tempesta di vento di due settimane fa che ha fatto registrare ingenti danni anche a Pescara, l’amministrazione comunale è corsa ai ripari con un’operazione in grande stile per evitare i rischi di altri crolli e garantire l’incolumità dei cittadini. Sono 9 finora le zone individuate della città dove tecnici e agronomi stanno già intervenendo, dalla Pineta alla riviera, da viale Regina Margherita al rione dell’ospedale. Si tratta di lavori urgenti che vanno ad aggiungersi a quelli che tecnici e agronomi incaricati dal Comune effettuano ogni anno per la messa in sicurezza del verde pubblico. L’obiettivo è arrivare prima che una nuova ondata di maltempo possa abbattersi di nuovo sulla città causando crolli e danni.
ecco dove si interviene Giovedì scorso la giunta, su proposta del vice sindaco e assessore al verde Gianni Santilli, ha approvato tre delibere con il seguente titolo: «Lavori di somma urgenza per la rimozione di alberature e/o rami schiantati sulla carreggiata stradale, piazze e altri luoghi pubblici, a seguito del forte vento del 17 settembre scorso». All’interno dei provvedimenti, oltre alle somme stanziate, ci sono le zone della città dove le tre ditte incaricate sono intervenute e stanno tuttora intervenendo.
Nell’elenco figurano viale Regina Margherita, di fronte alla scuola media Mazzini e via Pantini secondo tratto, per la caduta di alberi; via Scarfoglio, nella sede stradale, per la caduta di rami; viale della Riviera, lungomare Matteotti, lungomare Cristoforo Colombo, lungomare Papa Giovanni XXIII, per i rami spezzati e alberi a terra; la riserva naturale Pineta dannunziana, per alberi schiantati e rami sui sentieri; via Monte Siella, nel cortile dell’istituto Comprensivo, per un cipresso divelto. «Tutte situazioni», si legge nelle delibere, «potenzialmente pericolose per la pubblica incolumità di persone e cose». Intanto tre pini in viale Regina Margherita, considerati pericolosi, sono stati già tagliati mercoledì scorso e l’amministrazione ha promesso che provvederà al «reimpianto di altre essenze dello stesso tipo entro il 2023». Lunedì scorso, invece, si è proceduto, tra i vari interventi, a rimuovere le piante dichiarate ad estremo rischio situate sulle strade e nelle vicinanze delle abitazioni private.
la spesa Per l’esecuzione dei lavori e la rimozione dei rami caduti, l’amministrazione comunale ha stanziato 12.295 euro per la prima ditta, 2.049 euro per la seconda e 12.500 euro per la terza.
controlli su 1.500 piante Al di là di questi interventi di somma urgenza, i tecnici e gli agronomi del Comune procedono ogni anno ad effettuare controlli a campione sugli alberi della città. Quest’anno ne sono stati già esaminati 1.500, nel 2021 invece 2.500. Ovviamente le piante considerate pericolose vengono abbattute. «Ma non si può parlare di eliminazione completa del rischio», avverte il responsabile del settore Verde pubblico del Comune, l’agronomo Mario Caudullo, «il rischio va gestito. Per questo abbiamo attuato un piano già da qualche anno dandoci dei criteri di priorità. Ad esempio una strada ad elevata frequentazione o una scuola, poi le dimensioni, la vetustà di un albero, la vulnerabilità delle specie. Ciò ha creato delle priorità di gestione, visto che in città ci sono circa 25.000 alberi. Quindi, noi interveniamo con controlli annuali sulle stabilità affidando dei pacchetti ad esperti e agronomi, che hanno il compito di indagare sul verde. Solitamente, vengono individuate piante ad estremo rischio pari all’1,5-2 per cento di quelle controllate».

