«Controlli sulle somme da pagare»

7 Aprile 2024

L’assessore Carota contrattacca: i tributi evasi risalgono a dieci anni fa

PESCARA. «Il Comune verificherà con attenzione la situazione dell’Ente manifestazioni pescaresi, per quantificare con esattezza le somme dovute complessivamente dall’Emp in relazione al pagamento della Tari non ancora saldate». Lo afferma l’assessore alla Cultura Maria Rita Carota. A causa delle cartelle ignorate, è scattato un pignoramento da 38mila euro. «I primi accertamenti», dice l’assessore, «sono già partiti, a palazzo di città, ed è emerso che si tratta di pendenze che risalgono a dieci anni fa, in quanto la prima annualità non saldata è quella relativa al 2014, all’epoca del precedente consiglio di amministrazione dell’Emp. E poi, ancora, risultano non versate le somme dovute per le annualità 2017 e 2018». E l’assessore prosegue: «Una questione, nata con le precedenti gestioni dell’Ente manifestazioni, che non è sfuggita ad Adriatica Risorse: questa realtà è chiamata alla riscossione del dovuto e anche in questo caso ha dimostrato di svolgere puntualmente la propria attività».
Carota, dopo le polemiche nel consiglio comunale del 29 febbraio scorso, replica a Carla Tiboni, presidente dei Premi internazionali Flaiano: «“Solo il silenzio è grande” è una citazione che vale per tutti, in particolare per chi faceva parte del consiglio di amministrazione dell’Emp negli anni passati e quindi», sottolinea l’assessore, «dovrebbe conoscere bene i dettagli della vicenda ma oggi, e non solo oggi, lancia allarmi continui: un “al lupo al lupo” quotidiano che rischia di diventare poco credibile».