Convento di San Panfilo, restaurati chiostro e affreschi

27 Luglio 2017

SPOLTORE. Grazie alla collaborazione tra l'Accademia di Belle Arti dell'Aquila e i fratelli Cerulli Irelli, proprietari del bene, è stato attivato il primo cantiere-scuola di restauro della Provincia...

SPOLTORE. Grazie alla collaborazione tra l'Accademia di Belle Arti dell'Aquila e i fratelli Cerulli Irelli, proprietari del bene, è stato attivato il primo cantiere-scuola di restauro della Provincia di Pescara. I lavori riguardano il restauro delle lunette affrescate del chiostro seicentesco dell'ex Convento di San Panfilo a Spoltore, nell'ambito degli interventi di consolidamento e restauro architettonico dell'intero complesso progettati e diretti dallo studio CASa Associati degli architetti Armillotta, Palmieri e Santomauro. Il cantiere scuola è progetto pilota e vuol realizzare un esempio replicabile di intervento di restauro sui beni artistici integrato al restauro architettonico del manufatto. Il cantiere scuola, sviluppato anche grazie alla collaborazione di “Officina L'Aquila”, consente a numerosi studenti dell'ultimo anno del corso di restauro dell'Accademia di impegnarsi in modo diretto nel restauro dei dipinti gravemente danneggiati, seguendo una precisa metodica di studio e di intervento. Le decorazioni delle 26 lunette del chiostro, raffiguranti le storie di San Francesco d'Assisi e di San Francesco di Paola, erano infatti interessate da alterazioni sia strutturali sia estetiche estese su una superficie di più di 100 metri quadri che necessitava di urgenti interventi. L'intervento prevede nelle sue linee generali una preliminare fase di studio e documentazione delle decorazioni a cui seguono le operazioni di messa in sicurezza di tutti i dipinti. Nella fase conoscitiva è stata eseguita un'attenta campagna diagnostica in situ e in laboratorio; in particolare, è stata realizzata una mappatura con la termografia a infrarossi, coordinata dall'architetto Cristina Santacroce, per valutare l'adesione dell'intonaco al supporto e la presenza di eventuali aperture, al fine di supportare la conoscenza del complesso palinsesto dell'edificio. In particolare, un interessante settore di ricerca, teorico e pratico, è stato avviato per l'alterazione dei dipinti relativi alle storie di San Francesco di Paola, causata dalla presenza di pigmenti a base di piombo, oggi anneriti. Gli allievi sono coinvolti in tutte le fasi di lavoro e diversi di loro utilizzeranno questa esperienza per elaborare la tesi di laurea. I lavori si svolgono sotto l'alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Abruzzo, con il supporto della Madis Costruzioni, l'impresa che da alcuni anni sta eseguendo gli interventi di consolidamento e di restauro architettonico dell'intero complesso.