Conversioni leghiste e polemiche di mezza estate

SAN GIOVANNI TEATINO. Non si ferma la querelle di mezza estate che tiene banco a San Giovanni Teatino sul partito di Matteo Salvini, approdato sulla scena politica locale dopo aver reclutato due...
SAN GIOVANNI TEATINO. Non si ferma la querelle di mezza estate che tiene banco a San Giovanni Teatino sul partito di Matteo Salvini, approdato sulla scena politica locale dopo aver reclutato due esponenti dell’amministrazione Marinucci. L’adesione a Noi con Salvini dell’ex assessore Efrem Martelli e della consigliera Simona Cinosi non piace all’ala sinistra della lista civica Progetto Comune.
Alla consigliera Gabriella Federico, di estrazione centrosinistra, che ha criticato la virata leghista dei colleghi, ha risposto il segretario provinciale salviniano Federico Di Palma: «Inaccettabile che la Federico, che fa parte della maggioranza e vota contro, o peggio si dimette da assessore perché non condivide la linea del sindaco, resti in maggioranza. Il sindaco riuscirà, come sempre, a fare la sintesi delle varie anime di Progetto Comune».
Quindi, se qualcuno deve lasciare la maggioranza, per Noi con Salvini, questa è proprio la Federico, per aver votato contro la Terna. Ma, su Facebook, anche l’ex assessore Alessandro Feragalli, pilastro della prima giunta Marinucci, storico militante della sinistra locale, in uno post dal titolo “Noi senza Salvini” critica la conversione di Martelli e Cinosi: «Cosa c’entra Salvini con Progetto Comune? Nulla, senza se e senza ma. Mi chiedo cosa abbia spinto i consiglieri Cinosi e Martelli in quel movimento. Lei, diligente catechista della parrocchia con un bel rapporto con i giovani, che dovrebbe divulgare le parole del Papa in tema di rifugiati e accoglienza, invece delle parole di odio del leader politico più lontano dalla dottrina della Chiesa. Lui, bravo imprenditore, amministratore forse un po’ deluso dalla sua esclusione dalla giunta Marinucci bis. Questi nuovi “Salvinisti” dovrebbero spiegare cosa pensano dell’aver accolto nel nostro paese, civile e cristiano, ben 21 profughi, quelli che Salvini preferisce abbandonare o peggio lasciar affondare nel Mediterraneo». Dal canto suo, Martelli ribatte di non essere razzista: «Dai Alessà, farmi passare per un razzista che vuole affondare i barconi, non ci credi nemmeno tu... abbiamo solo idee diverse. Mi conosci, sei una delle persone con cui ho condiviso di più nella passata amministrazione. Non mi permetterei mai di giudicare le scelte ideologiche di una persona. Giudico dai fatti».
Anche la Cinosi ribatte a Feragalli: «Sono contenta del pensiero che nutri nei miei confronti, meno quando dici che non divulgo i pensieri del Papa, del quale condivido le parole sull'accoglienza umanitaria dei migranti. Ma uno Stato non può soltanto ricevere, deve impegnarsi per integrare: dare casa, scuola, lavoro affinché una cultura si sviluppi con le altre. Mi auguro che tu condivida questi miei pensieri che possono rappresentare la base per un confronto aperto e democratico».
Gabriella Di Lorito
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