Coppie di fatto a Spoltore il registro è pronto
La delibera sulle unioni civili sarà discussa nel prossimo consiglio comunale Potranno iscriversi anche persone dello stesso sesso: equiparati i diritti
SPOLTORE. Arriverà al prossimo consiglio comunale il via libera al registro delle unioni civili a Spoltore. In anticipo sulla tabella di marcia del governo Renzi, che si appresta a legiferare sulle coppie gay, il Comune di Spoltore scende in campo per i diritti civili e si prepara al riconoscimento delle coppie di fatto, omosessuali ed etero. Il regolamento che disciplina il registro amministrativo al quale potranno iscriversi i partner conviventi, anche due uomini o due donne, legati da vincoli sentimentali non altrimenti riconosciuti giuridicamente, ha già avuto l’ok all’unanimità, un mese fa, della prima commissione consiliare.
Il provvedimento fa seguito alla mozione approvata in consiglio comunale nell’aprile di due anni fa, che esortava l’amministrazione a istituire il registro delle coppie di fatto, comprensivo anche di coppie dello stesso sesso, in un apposito ufficio dell’ente. La proposta di delibera che sarà sottoposta all’esame dell’assemblea consiliare richiama il decreto del presidente della Repubblica 223 del 1989: «Agli effetti anagrafici per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune». Il decreto non esclude quindi la famiglia costituita da persone che stanno insieme senza essere coniugate, ma solo perché sentimentalmente legate. Inoltre, il testo della delibera richiama tra le facoltà di un Comune, in attuazione dei poteri e delle competenze che il Testo unico sull’ordinamento degli enti locali attribuisce, la possibilità di «operare per la promozione delle pari opportunità delle unioni di fatto, favorendone l’integrazione sociale e prevenendo forme di disagio e discriminazione».
Secondo il testo del regolamento approvato in commissione, si considera «unione civile il rapporto tra due persone maggiorenni, dello stesso sesso o di sesso diverso, che costituiscono una famiglia anagrafica basata su un vincolo di natura affettiva». Con il secondo punto dell’articolo 2, l’amministrazione s’impegna ad aprire la strada alle pari opportunità, con l’equiparazione delle coppie di fatto con le coppie «legali»: «Nell’ambito delle proprie competenze, il Comune favorisce l’integrazione delle unioni civili nel contesto sociale, culturale ed economico, assicurando la partecipazione ai procedimenti amministrativi alle stesse condizioni che l’ordinamento riconosce alle altre forme di unioni familiari». A iscrizione avvenuta nel registro, alle coppie di fatto verrà rilasciato un’attestazione valida per tutta la durata della convivenza. Il documento avrà valore per il riconoscimento dei diritti e benefici previsti da atti e disposizioni del Comune.
Tra i Comuni del circondario hanno finora deliberato sul registro delle unioni civili Montesilvano, Penne e Francavilla. A Pescara il consiglio ha detto sì solo alla mozione d’indirizzo, ma il regolamento non è ancora arrivato in aula. A Spoltore la mozione sulla volontà di creare il registro, l’atto che ha dato il via al procedimento, risale a quasi due anni fa, presentata dal Pd. La proposta all’epoca fu accolta con un secco no da Forza Italia e in consiglio passò con 9 voti favorevoli, 6 astenuti e due contrari. Nel frattempo, c’è stata anche la svolta di Berlusconi a favore dei diritti civili e del riconoscimento delle coppie gay.
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