Coronavirus a Francavilla Ci sono altre 5 vittime
La Asl di Chieti aggiorna il triste elenco di febbraio: sono uomini tra i 60 e i 98 anni E oggi pomeriggio a Sant’Alfonso l’addio a Franco Di Matteo. Risalgono i contagi
PESCARA. Sono stati comunicati ieri mattina al Comune di Francavilla 5 ulteriori decessi, di altrettanti cittadini, morti a causa del Covid, avvenuti tutti durante il mese di febbraio e dei quali non era stata data notizia a causa di un cortocircuito tra uffici. Si tratta di 5 uomini, uno di 60 anni, uno di 73, uno di 84 e altri due rispettivamente di 85 e 98 anni, scomparsi in ospedale a Chieti, dov'erano stati ricoverati in seguito al peggiorare delle condizioni di salute. Il primo risalirebbe all'inizio del mese di febbraio, l'ultimo di qualche giorno fa. La mancata comunicazione, in base a quanto riferito, sarebbe dipesa dal sempre più pressante lavoro a cui è chiamato l'ufficio di Stato Civile, che non è riuscito a trasmettere in tempo reale le informazioni a Francavilla. Per questo, le notizie sono arrivate tutte insieme nella mattinata di ieri e comunicate dal sindaco Antonio Luciani che dalla sua pagina Facebook ha rivolto le condoglianze alle rispettive famiglie. In questo modo cresce il numero delle vittime del Covid tra la seconda e la terza ondata, arrivato a quota 17. Tra queste c'è anche Franco Di Matteo, il 56enne deceduto giovedì in ospedale a Giulianova, i cui funerali sono stati fissati per oggi pomeriggio alle 15,30 nella parrocchia di Sant'Alfonso. Anche le notizie che arrivano dal fronte dei contagi non sono confortanti: dopo alcuni giorni di tregua ieri la curva è tornata a salire. L'ultimo aggiornamento parla di 19 nuovi casi, comunicati dalla Asl nella serata di ieri, a fronte della notizia delle 13 guarigioni arrivata poco prima. Inoltre, in un precedente bollettino erano state segnalate altre 17 persone risultate positive al coronavirus, all'interno delle quali sono presenti ulteriori 6 contagi avvenuti nell'ambito della casa di cura Santa Caterina di Francavilla, dove domenica sera si era già sviluppato un focolaio che aveva coinvolto 13 persone tra personale e ospiti. «Si tratta di una situazione isolata e tracciata, quindi nulla di nuovo», ha tenuto a specificare il sindaco sulla vicenda, anche per tranquillizzare i cittadini. Facendo dunque la somma tra guariti e contagiati il numero degli attualmente attivi sul territorio comunale torna a salire, arrivando a quota 263. Sul bilancio però è sempre il sindaco a far sapere che proprio in questi giorni gli uffici stanno lavorando per controllare l'elenco dei nomi dei cittadini positivi e di quelli che si trovano in quarantena, in modo da avere un quadro più preciso e soprattutto il più fedele possibile all'attualità.

